Chi torna e chi, ma non solo. In vista della partita casalinga di domani contro la Lazio, l'allenatore del Verona Ivan Juric ha parlato oggi in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni riportate da TMW:
Juric: "Faraoni in pole, Gunter in panchina, ecco gli assenti. Barak è un mio uomo, la mia stella"
RECUPERI - "Recuperano in molti. Gunter non dall'inizio ma è a disposizione, Kalinic meglio questa settimana, Colley c'è, Ceccherini ha avuto un problemino ma si è allenato regolarmente. Rimangono fuori in poco: Favilli, Vieira, questi. Miguel bene a livello di gioco, interpreta bene tante situazioni in cui ci fa giocare bene. Dall'inizio lui ha cambiato molto questa società, nel lavoro, nell'essere capitano, nel gestire varie situazioni. Ha trasmesso tutto quello che io penso si debba trasmettere, poi ha umiltà e valori veri. Io nello spogliatoio non gestisco niente, gestiscono loro: sanno come deve essere e sanno come devono fare. È il mio braccio destro".
RINNOVI - "Si parlerà: voglio vivere il presente, ci sarà tempo per il futuro. Si vedranno tutte le cose e si valuterà. Ma a prescindete Miguel è un giocatore vero: tutti pensavano fosse finito, invece sta giocando a buonissimi livelli. È un giocatore forte, da rinnovare".
DIMARCO - "Il terzo a sinistra? L'altra volta l'ha fatto Dimarco. Dobbiamo vedere, sarà una partita dura, con il Cagliari abbiamo fatto certe cose bene e altre male, situazioni che non dovrebbero succedere. Vedo i difensori bene, devo anche decidere come attaccare da dietro. Gunter non partirà titolare, sugli altri ho dubbi".
BARAK - "Sottovalutato no. Abbiamo puntato sulle sue qualità, e lui dopo veramente poco è diventato un mio uomo: basta uno sguardo perché capisca tutto. All'inizio ha sofferto un po' fisicamente, poi si è sbloccato ed è andato benissimo. Penso che abbia alzato il suo livello, è un giocatore stra-apprezzato da noi. La mia stella? Già lo è. Poi è ambizioso: sono giocatori che l'allenatore accoglie, perché vanno da soli, hanno mentalità e non mollano mai. Ha fatto un grande campionato e ha tanta fame. Poi quello che mi piace di lui è che è proprio completo: dove lo metti fa bene. Mi viene in mente una ripartenza di Cagliari, nella quale è andato in marcatura su Joao Pedro".
CAMBI - "Sinceramente non penso. Do l'opportunità a chi vedo che sta meglio, altrimenti no. Non ho niente da vedere, conosco le qualità dei miei ragazzi. L'unico è Ruegg, che ha giocato poco anche per l'infortunio: mi stuzzica, ha dato spunti interessanti, ma alla fine voglio fare risultato e metterò sempre chi penso mi faccia vincere le partite. In questo senso, ad esempio, Faraoni è in vantaggio".
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