Joao Pedro si racconta. L'attaccante del Cagliari sta vivendo una stagione straordinaria e ne spiega le sensazioni a Bibi Velluzzi in un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport.
Joao Pedro: "Rigori, che incubo! I miei 11 gol, Pavoletti e resto al Cagliari a vita"
RIGORI - "Ricordo il rigore fallito con l'Udinese, meno di un anno fa. Sbagliare è sempre brutto, diventa un incubo perché sembrava che la colpa di quel piazzamento mancato fosse mia, è stata una stagione non facile. Ma io ero tranquillo, sapevo che in quel che si scriveva non c’era verità. Ho parlato poco, cercando di rispondere sul campo".
CAGLIARI - "Cos’è il Cagliari? Una cosa per cui ti doni. Sento che è una stagione troppo importante per la società, per il centenario".
GIULINI - "Sento che mi vuole bene, ci è molto vicino".
UNDICI GOL - "Si aspettava di avere 11 gol e di essere accanto ai super big? No, ma ho sempre cercato di sfruttare le occasioni. È una sensazione strana stare accanto a questi campioni, Immobile sta facendo qualcosa di straordinario".
PAVOLETTI - "È cambiata la squadra, il livello è salito, quindi impari e cresci. Giochiamo in un modo diverso senza Pavo, uno che in area pesa, certo ora ho più spazi, ma è normale".
FUTURO - "Dico Cagliari a vita. Senza dubbio, sto troppo bene qui. Sono legato a questa società".
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