SOS Fanta News Italiano: "La verità sul Napoli e i no al Milan! Spero Orsolini rinnovi, su Dovbyk, Castro e Tedesco..."

Italiano: "La verità sul Napoli e i no al Milan! Spero Orsolini rinnovi, su Dovbyk, Castro e Tedesco..."

Marco Astori
Vincenzo Italiano, nuovo tecnico del Besiktas, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni.

Vincenzo Italiano, nuovo tecnico del Besiktas, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni: "Club top, con organizzazione super, un centro sportivo perfetto e un ambiente incredibile: spinge dal 1’, così caldo non l’avevo mai visto o vissuto. Esaltante. Stasera c’è la seconda gara col Midtjylland, poi se passiamo avremo un’altra gara e i playoff di Europa League. Ma se dovessimo uscire, entreremmo nei preliminari di Conference. Il club mi ha chiesto l’Europa, l’una o l’altra. In campionato dobbiamo dare fastidio al Galatasaray che vince da quattro anni di fila. La squadra è forte, se riusciamo a prendere due-tre giocatori lo saremo ancora di più. Trossard? Super: arriva ai primi di agosto. Salah? Per ora è tutto congelato, per ora. Ma con noi c’è Kokcu, un grande capitano".

TARANTOLATO - "Sono questo sì: finisco la gara quasi più stanco di alcuni giocatori. Non posso stare fermo. L’inizio qui mi ricorda molto quello di Bologna: squadra da completare, molti giovani in ritiro...".

BENFICA - "C’è stato un colloquio, sono stati leali nel dirmi che davanti a me c’era un tecnico portoghese".

BOLOGNA - "Hanno fatto di tutto per tenermi? Confermo. Potevo benissimo continuare ma in alcune storie si va avanti e in altre no. Non c’era più l’impegno europeo, ed essendo abituato negli ultimi 5 anni a farlo, beh, era diventato importante per come sono fatto io. E poi diciamo che un mini-ciclo era giusto che si concludesse: l’aria nuova può fare bene a tutti".

NAPOLI - "Con De Laurentiis c’è sempre stata una stima reciproca. Si fanno delle scelte e loro hanno preso un grande allenatore. Ma confermo che non me ne sono andato da Bologna perché ero in parola col Napoli. È stata un decisione presa a prescindere".

NO AL MILAN - "Solo dopo la vittoria della Coppa Italia. Il mio primo trofeo ha creato un entusiasmo a Bologna e in me che avevo emozioni da non trascurare. Volevo riviverle e sono rimasto".

ADDIO AL BOLOGNA - "Ho deciso quando siamo usciti dall’Europa, a Birmingham. Nella mia testa c’è sempre stato un Bologna europeo ma capito che non l’avremmo più fatta per quest’anno, beh, ho considerato il miniciclo chiuso".

EUROPA - "Ho conosciuto l’Europa ed è meravigliosa: ti misuri, non devi mollare un secondo, non c’è mai una gara facile. Fiorentina e Bologna mi hanno dato la possibilità di farmi conoscere e quindi pure di venir chiamato da una big come il Besiktas. La Fiorentina di oggi? Non è più la 'mia' Fiorentina, mancano tre persone che per me erano cardini".

CHI HA CERCATO DEL BOLOGNA - "Niente nomi: diciamo uno o due".

TEDESCO - "Non mi ha chiamato, e condivido: non l’ho mai fatto nemmeno io perché si rischia di farsi dei preconcetti con l’esperienza degli altri. A lui dico che sta lavorando con un gruppo fantastico e con una straordinaria cultura del lavoro, valore supremo".

DOVBYK - "Un grande attaccante: sì, ci avevamo fatto un pensiero. Per Santi Castro sono contento: generosità e talento, saprà far bene, ha fame".

ORSOLINI - "Spero lo faccia presto: uno che incide così meglio non vederlo andare via. Io non vedo un Bologna senza Orso ma anche un Orso senza Bologna".