Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa alla viglia della sfida con la Lazio offrendo aggiornamenti sulla possibile formazione che scenderà in campo domani sera.
Italiano: "Cabral? Partono alla pari, ma Piatek è da valutare! Come sta Gonzalez, il rigorista..."
PIATEK E CABRAL - "Sono due giocatori di assoluto livello. Sono due attaccanti puri. Piatek è uomo d'area mentre a Cabral piace legare il gioco e sa fare gol in tutti i modi. In questo momento partono alla pari e chi sta meglio, chi è più veloce nel capire cosa chiediamo, è normale che possa avere più possibilità in più. Piatek è qui da qualche settimana ma entrambi arrivano da un sistema diverso e quindi con calma si inseriranno, ma comunque non molta calma perché dobbiamo avere dei finalizzatori, abbiamo bisogno del loro guizzo. Piatek non è stato bene, ha fatto solo gli ultimi due allenamenti. Lo dobbiamo valutare".
CENTRAVANTI - "Chi somiglia di più a Vlahovic? Più Cabral, perché gli piace uscire dall'area e legare gioco. Piatek è un'alternativa per le situazioni in cui devi riempire l'area di rigore. Sin dal ritiro, con Vlahovic abbiamo dovuto lavorare un bel po' per insegnarli dei meccanismi. Questo accadrà anche con i due nuovi arrivati, ci sono concetti e situazioni nuove. Li metteremo nelle condizioni di entrare nei meccanismi e anche loro devono dare una mano cercando di adattarsi velocemente".
RIGORISTA - Il giornalista: "Domanda per il fantacalcio: chi è il rigorista". La risposta: "Come ho detto sempre abbiamo 3-4 rigoristi e durante la gara chi si sente di batterlo e chi è convinto di poter far gol lo tira. Cabral è un rigorista, Piatek è un rigorista, Biraghi li calcia bene e all’ultimo è stato anche sfortunato. Chi se la sente va, abbiamo aggiunto due rigoristi molto freddi. Li calciano bene. Abbiamo molti tiratori e possiamo stare tranquilli".
VLAHOVIC - "Abbiamo perso un compagno di squadra importante che finalizzava in maniera decisiva il nostro gioco ma si va avanti e siamo convinti della nostra forza. Il gruppo è unito, non ne risentirà. Io ho sempre detto che ero estraneo alla sua situazione, era una questione personale che andava avanti da tanto tempo, si è conclusa in questo modo e posso solamente cercare di non fare rimpiangere chi è andato via. I due nuovi arrivati mi danno grandissima fiducia. Tutto è tranquillo. Io tradito? No, con il ragazzo parlavo solo di campo, di situazioni da aggiustare sui suoi movimenti in campo. Mai parlato delle sue vicende con la società, l'unico rapporto che avevo era legato a situazioni di campo".
GONZALEZ - "Nico è arrivato ieri un po' acciaccato ma non sembrava nulla di particolare. Oggi facciamo rifinitura ma penso stia bene e che sia a disposizione. Gli esterni per me sono due attaccanti uniti alla punta centrale e ad oggi le percentuali del gol non sono altissime ma abbiamo sempre creato i presupposti. Possono essere più decisivi e segnare di più. Sono convinto che lo faremo".
AMRABAT - "Lui come vice Torreira? Si, sono loro che lì in mezzo da qui alla fine devono prendersi la responsabilità di esser i playmaker della squadra. Con caratteristiche diverse Amrabat può farlo, quando è stato chiamato in causa ha dato una mano alla squadra. Deve velocizzare la trasmissione della palla ma con il lavoro può migliorare".
SOTTIL - "È in crescita. Io sono convinto che è una questione di convinzione. Quanto ti convinci che puoi fare gol in ogni momento poi i numeri crescono. A Cagliari ha fatto un grande gol che è nelle sue corde. Ha avuto tante occasioni nel girone di andata così come le hanno avute Nico e Callejon così come ne avrà tante da Ikoné. Dipenderà da loro e da quanto vogliono essere decisivi in zona gol".
COMMISSO - "Ho parlato con il presidente ed era molto disteso perché quando parla con noi, ha parlato a lungo anche con Biraghi per esempio, offre sempre grandissima vicinanza e grande carica. Non ci siamo detti altro che andare avanti su questa strada perché stiamo facendo un grande lavoro. E' carico e concentrato, contento ed orgoglioso della squadra".
RINNOVO - "Le parole di Pradé le sposo in pieno, sono sei mesi che lavoriamo e otteniamo risultati importanti. Ci stiamo conoscendo e a Firenze mi trovo bene, sono felicissimo di lavorare in questo ambiente. Vediamo come si evolverà la situazione".
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