Pippo Inzaghi dice tutto prima del match di Coppa Italia contro la Juve. Così l’allenatore del Bologna in conferenza stampa: “Non sono convocati Paz, Dzemaili e Nagy. L’ultimo ha preso una botta al ginocchio che ha pizzicato il menisco, recuperabile prossima settimana. Lo svizzero indurimento al polpaccio, torna prossima settimana anche lui. Paz problemi simili. Gli altri sono tutti a disposizione, Santander ha solo un’infiammazione e si preparerà per la Spal (non è convocato per la Juve, ndr)”.
Inzaghi: "Soriano titolare, ho un dubbio su Sansone! I rientri di Santander e Dzemaili..."
SANSONE E SORIANO - “I nuovi sono in ottime condizioni, si sono posti nella maniera giusta. Sono due giocatori che non avrei mai pensato di poter allenare a Bologna. Ringrazio la società che mi ha messo a disposizione entrambi. Devo decidere chi far giocare dei due, può darsi che alla fine giochino entrambi titolari. Ragionerò da stasera. Soriano gioca, Sansone devo valutare se fargli giocare 60 minuti o 30. Sono giocatori duttili, Soriano è la mezz’ala che ho voluto e cercato. Soprattutto nel 3-5-2 diventa un trequartista, ha le caratteristiche adatte per il mio gioco. Sansone ha fatto la seconda punta ultimamente, perfetto per il 3-5-2. Nel 4-3-3 giocherà ala. Possiamo giocare anche con il 3-4-3, magari lo utilizzeremo domani”.
SPINAZZOLA - “Non ho un modulo di base, devo pensare a cosa sia meglio per i nostri giocatori. Ho parlato con la società e sappiamo cosa fare. Come ha detto ieri Fenucci, se arriveranno giocatori saranno solo ragazzi in grado di migliorare la rosa. Spinazzola ci piace e può giocare a 4 o a 5, ad esempio. La società sta facendo di tutto per accontentarmi e di questo sono molto contento”.
DESTRO - “Ha possibilità di giocare vista l’assenza di Santander, ma anche gli altri hanno possibilità di scendere in campo. Possiamo pensare anche di giocare con due punte veloci per sfruttare le nostre ripartenze. In base a che partita faremo deciderò chi schierare”.
PULGAR - “Se è quello di Napoli, con me gioca sempre. L’ho detto anche lui. Oggi si è allenato e sta bene. Gioca chi ci dà dentro, chi dà il massimo. L’hanno sempre fatto, ma da oggi più che mai conta solo il bene del Bologna e non il nome sulla maglia. Le gerarchie sono azzerate anche se sono passati sei mesi dall’inizio della stagione”.
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