Dove sono finiti i bonus dai centrocampisti? Se lo stanno chiedendo tutti i fantallenatori, traditi dai top player. Mai come quest’anno. Ognuno si lamenta del top che ha preso all’asta a centrocampo, ma con una visione d’insieme ci si accorge che in realtà nessun acquisto è stato davvero azzeccato fin qui. Ovviamente parliamo dei nomi più grossi, di quelli che all’asta andavano via anche a 80-90 milioni su 500. È ovvio che, pagate queste cifre, le aspettative fossero altissime, alcun si aspettavano di avere già almeno 3-4 gol in cascina.
I big a centrocampo sono in crisi: come gestirli, un'idea per gli scambi e i nuovi top
Ivan Perisic era tra i più costosi. Fin qui ha fatto 2 gol e 2 assist, c’è chi si lamenta anche di lui ma è tra i meno peggio. È vero però che uno come lui può fare molto di più, non è nella sua condizione migliore. Luis Alberto invece è il peggiore, ora non gioca neanche più, con problemi fisici (pubalgia) mai chiariti e accertati. Deve ritrovare la condizione, poi chissà se riuscirà a tornare davvero quello dell’anno scorso. Il più deludente di tutti. Anche Sergej Milinkovic-Savic però non scherza. Lui almeno gioca, anche se ha preso tanti cinque. I due top della Lazio, che erano stati i migliori l’anno scorso, erano anche tra i più pagati. Tra i flop c’è anche Douglas Costa, che è stato anche espulso e squalificato per quattro giornate. Una sciagura, un evento assolutamente non pronosticabile. Sia per il rosso che per problemi fisici ha anche giocato poco, quasi mai dal 1’ minuto.
I fantallenatori si aspettavano tantissimo da Federico Chiesa, che ha fatto due gol e non segna dal 22 settembre. Come Perisic, è tra i meno peggio perché comunque prende sufficienze e 6,5. Ma anche da lui è normale aspettarsi qualcosa in più. Josip Ilicic è stato particolare, totalmente assente all’inizio, poi improvvisamente la tripletta e ora è su buoni livelli. Considerando la sua lunga assenza e i primi mesi difficili, non si può essere entusiasti nemmeno di lui. Ma almeno c’è stata una ripresa evidente.
Nainggolan ha ottime potenzialità, anche da top, ma fin qui è stato sfortunato con gli infortuni. Bottino da 2 gol e solo 6 partite su 11 giocate quasi per intero. Tra questi nomi ci sarà comunque chi riuscirà ad arrivare a 10 gol stagionali, che è l’obiettivo dei top a centrocampo. Anche se guardiamo ad altri centrocampisti molto pagati all’asta troviamo delusioni. Calhanoglu fin qui è un flop, da Pjanic (un gol) ci si può aspettare di più, Pastore molto deludente come continuità a parte i due colpi di tacco, Hamsik non sempre titolare e a secco di gol. In questa categoria si salvano giocatori come Bonaventura, ora frenato solo dall’infortunio, e Allan.
E poi c’è la ventata di aria nuova. Guardando le statistiche di inizio stagione i numeri parlano chiaro. I primi quattro centrocampisti per media-voto sono, in ordine, De Paul, Boateng, Joao Pedro e Veretout. Segnano, fanno assist, tirano i rigori, le punizioni e portano buoni voti. In questo momento i quattro top sono loro, ma la stagione è lunga e alcune delle “delusioni” potranno emergere.
Cosa fare, però, con i “vecchi” top? Ora parliamo in generale, anche se ci sono migliori (Perisic e Chiesa) e peggiori (Calhanoglu e Luis Alberto). In generale, dicevamo, non vanno regalati, ma in alcuni casi si possono scambiare per i nuovi top di inizio stagione. Ricordatevi comunque che dopo le prime 3-4 giornate c’erano già i processi anche ai top d’attacco, come Icardi e addirittura Ronaldo, che poi hanno ovviamente smentito tutti e iniziato a segnare con continuità. I giocatori forti rimangono forti. Ma visto che c’è questa situazione a centrocampo - molto equilibrata - anche pensare a scambi con giocatori di fascia media come Barella o Matuidi, che comunque stanno facendo bene, più un attaccante titolare alla Pavoletti può essere un’idea. Per avere una squadra più equilibrata e non basarsi solo sull’umore di un top player a centrocampo.
Guglielmo Cannavale
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