Hutchinson: "Gol o assist? Rispondo così! Non sono il sostituto di Leao, vi spiego perché"
Tempo di iniziare a fare sul serio con il Milan per Omari Hutchinson, ultimo arrivato dal mercato estivo in casa rossonera (clicca qui per la sua gestione al fantacalcio). Il giocatore è stato ufficialmente presentato presso il Flagship Store AC Milan di via Dante a Milano: ecco di seguito le dichiarazioni del giocatore riportate da Tmw:
PRIMI GIORNI AL MILAN - "Stanno andando bene. Ho dovuto solo sistemarmi molto velocemente. Al momento sto in hotel, sto cercando di trovare un appartamento. Ma sì, con il gruppo è stato fantastico. Gli allenatori mi stanno davvero aiutando e parlano tutti inglese, quindi per ora è stato facile per me. Anche i compagni di squadra sono fantastici. Tutti stanno cercando di aiutarmi a integrarmi il più rapidamente possibile. E dal punto di vista del gioco, penso che il mister stia cercando di inserirmi gradualmente, di farmi abituare al gruppo, di farmi abituare stando in panchina per capire il gioco. Quindi sì, da quel lato è stato abbastanza tranquillo".
GOL O ASSIST - "Dipende. A volte mi piace fare assist, mi dà gioia, ma anche segnare mi dà molta fiducia. Quindi direi entrambi. Devi fare entrambe le cose: per essere un giocatore migliore devi saperle fare tutte e due. Quindi cerco di farlo il più possibile".
MILAN - "Penso semplicemente che il mister mi volesse. Credo abbia parlato con la dirigenza, anche loro erano molto interessati, ed è stato abbastanza semplice perché ho giocato contro Amorim nella partita contro il Manchester United. Penso sia rimasto davvero impressionato da me e ha detto che gli serviva un giocatore in quella posizione che fosse mancino; ha detto che rientravo nei suoi parametri, quindi non è stato troppo difficile".
SERIE A - "Se seguivo la Serie A? A essere sincero, no. Ovviamente vedevo le squadre su FIFA, a volte i video highlights su Instagram e cose del genere, ma ora che mi sono trasferito ho visto molte più cose e sono pronto a giocarci".
SOSTITUTO DI LEAO - "Non proprio. Penso che giochiamo su due lati diversi del campo. Lui è un'ala sinistra, io sono a destra, ma ovviamente voglio avere l'impatto che ha avuto lui quando faceva bene qui. Credo in me stesso e ho un lavoro da fare".
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