Gonzalo Higuain dice tutto. L'attaccante della Juventus, intervistato da Fox Sports Argentina, ha raccontato tutto sul suo momento personale, sul futuro e non solo: "Adesso sto bene, riposo e penso al mio futuro", esordisce il Pipita.
Higuain: "Mesi terribili, ero crollato! Pirlo è diverso e non vado al River. Napoli? Col Covid posso tornare"
CONTRATTO - "Il 24 agosto torno ad allenarmi e ho ancora un anno di contratto in Italia. Devo presentarmi e vedere cosa succede col nuovo allenatore Andrea Pirlo. Sicuramente sarà una dinamica diversa".
MLS - "Giocare in MLS? Molti giocatori ci vanno, sarebbe bello sì, ma adesso sono qui. Vediamo che succede".
NO AL RIVER - "Il River? Non mi manca il calcio argentino, mi piace guardarlo... ma no. Sono partito giovane e oggi l'Argentina dovrebbe aprire gli occhi perché tanti giocatori esitano a tornare, soprattutto per il futuro delle loro famiglie. Molti ora vanno negli Stati Uniti, in Cina, o l'Arabia Saudita".
MESI TERRIBILI - "Prima dello stop stavo bene. Ma poi il virus ha influito: la situazione di mia mamma mi ha abbattuto, è stata drammatica. Ho passato due o tre mesi terribili. Ritrovare il ritmo è stato complesso per me".
CHAMPIONS - "Abbiamo vinto lo scudetto ed è stato importante, ma farsi eliminare col Lione per noi della Juventus è stata una figuraccia".
NAPOLI - "Ora che c’è il Covid potrei tornarci indossando la mascherina, tanto nessuno mi riconosce. Non credo che dobbiamo parlare di perdono per un tradimento. Alla fine sono scelte che si fanno in carriera, per migliorare, per essere felici. Bisogna pensare a questo e non mi pento di quel trasferimento. Pensate a quanti giocatori sono passati dal Boca al River, dall’Inter al Milan, come Ronaldo o Pirlo, o dal Barcellona al Real Madrid. Anche mio padre. A Napoli stavo bene, ho fatto il record di gol con 36 in un solo campionato, cantavo e ballavo con loro, poi è arrivata la Juve e che dici no?".
MESSI - "Non so se Messi lascerà il Barça e non so cosa stia pensando ora. È una situazione difficile e drammatica in un club dove ha vinto così tante cose. È una domanda per lui e solo lui può dare la risposta. Spero che accada il meglio per lui, ciò che lo rende felice".
LAUTARO - "Ha grandi possibilità di essere il mio erede. È un giocatore giovane, con ottime qualità e spero che sarà il numero 9 in nazionale per molti anni".
RONALDO - "Giocare con Messi e CR7? Condividono il fuoco interiore di voler rimanere nell’élite del calcio per così tanto tempo. Non è facile. Negli ultimi 15 anni hanno vinto undici Palloni d’Oro e hanno dominato nell’ultimo decennio".
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