“Ho scelto con il cuore. Al presidente ho dato la mia parola subito e poi ci sono stati dieci giorni di trattativa”. Lo ha dichiarato Diego Godin, difensore del Cagliari, nel corso della sua presentazione ufficiale. "Ho scelto Cagliari perché è una squadra che mi piace. È stata una scelta di cuore, mia moglie è nata qui. È una squadra in crescita, ha giocatori giovani che vogliono crescere e perché c'è un allenatore che mi ha fatto prendere una decisione importante. Ho parlato con Simeone e mi ha parlato bene di tutto. È una città importante per me da sportivo e non. Pepe Herrera è stato il primo a parlarmi di Cagliari. Mi parlava già da dicembre e gennaio di Cagliari, lui ha un ricordo bellissimo della città. Qui la gente ama gli uruguaiani. Poi è stato il presidente a convincermi. Cagliari è stata la mia prima scelta. Ho parlato con Barella tante volte e anche con Nainggolan, lo stesso con Nandez che mi diceva di venire tutti i giorni. Mi hanno dato fiducia per venire qua".
Godin: "Un giocatore del Cagliari mi chiamava ogni giorno". Giulini: "Ho temuto perché l'Inter..."
Così il presidente Tommaso Giulini si è espresso sull'operazione: "La trattativa? Ho avuto qualche segnale da Barella, ho capito che ci poteva esser uno spiraglio. Siamo stati molto bravi a non far trapelare nulla per giorni e giorni. Non è stata una trattativa facile, è un giocatore importante con una retribuzione importante alla fine c'è l'abbiamo fatta. Ci sono stati momenti in cui ho paura che l'affare potesse saltare. Avevamo trattato Kjaer del Milan e Fazio della Roma. Quando c'è stato Diego abbiamo provato a sviare per non far trapelare nulla. A posteriori sono molto contento di non aver concluso per qualcuno prima visto che è arrivato Diego. È l'operazione migliore per rinforzarci dietro e per far crescere i giovani. Siamo orgogliosi di accoglierlo qui. Alla fine il giudice finale sarà il campo".
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