SOS Fanta News Giulini: "Vedo così la ripresa del campionato: si giocherà da giugno a non oltre luglio"

Giulini: "Vedo così la ripresa del campionato: si giocherà da giugno a non oltre luglio"

Guglielmo Cannavale

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini è intervenuto a Sky Sport per parlare anche della ripresa del campionato e delle possibili date.

ZENGA - "Ho parlato con Zenga. Anche lui concorda che prima di tutti vanno curati i rapporti tra i ragazzi, indipendentemente dalle categorie e dagli ingaggi. Se non c'è uno spogliatoio unito difficilmente si ottengono i risultati. Io e Zenga c'eravamo incrociati un paio di volte a Dubai, ma non c'era mai stata più di una chiacchierata. Quando si ha la possibilità di conoscersi come in questo momento, si creano dei rapporti e vengono fuori dei ragionamenti che ci permettono di conoscerci sempre più e sviluppare un legame ancor più forte".

LA SQUADRA - "Davanti abbiamo grandissima abbondanza. Abbiamo Joao Pedro che ha fatto un anno incredibile, Simeone che ha sempre dato un grandissimo contributo. Giocatori di classe cristallina come Ragatzu, Birsa, Pereiro. Non sarà facile per il mister trovare la formazione giusta. Se ci dovessero esserci queste 13 partite, sarà aiutato dal fatto che saranno ravvicinate".

CAMPIONATO - "Mi auguro che non si andrà oltre il mese di luglio. Io vedo oggi un campionato che inizia a metà giugno eventualmente e che finisca non oltre luglio. Sarebbe auspicabile aumentare la percentuale, soprattutto sulla parte dei diritti tv, almeno oltre il 50% in parti comuni. I grandi club italiani devono competere in un contesto europeo, noi di media-piccola dimensione dovremo competere localmente con quelli di grande dimensione. Ho paura che dopo questa crisi i top club riusciranno ad avere ancora più risorse degli altri grazie alle proprietà e agli sponsor. Nei club di piccola e media dimensione non ci saranno più queste risorse nel breve termine. Se tutti i club avessero un salary-cap, sarebbe un bene per tutte le competizioni. Ci aiuterebbe a smettere di ragionare sulla possibilità di Superleghe o Superchampions. Io ho un'idea che deve partire da UEFA, ECA verso le federazioni nazionali".

CORONAVIRUS - "Credo che questa crisi andrà avanti per qualche anno dal punto di vista socio-economico, ma rappresenta una grande opportunità per provare a ritrovare i valori del passato. Dovremo essere bravi noi a ricostruire attorno a un calcio più umano. Sarà un calcio più povero e questo potrà aiutarci a ripartire con un mondo calcistico più equo. Io sono assolutamente contrario al mercato mentre si gioca perché questo non aiuta i rapporti di cui parlavo prima. E' una follia incredibile pensare ad un mercato aperto 3-4 mesi. Il prossimo mercato dovrà durare poche settimane prima dell'inizio del prossimo campionato, con altre due settimane alla fine del girone d'andata. Ma un mercato lungo rovinerebbe la ricostruzione del calcio fondata su valori più umani".

SALARY CAP - "È importante a livello europeo cominciare a ragionare su un sistema di salary-cap, in modo da permettere a tutti di competere. Il Financial Fair Play ha funzionato poco e niente. In un'economia post-bellica il salary-cap è l'unico modo per evitare che si creino super-potenze molto distaccate dagli altri club. Noi avremo tifosi che avranno difficoltà a venire allo stadio, anche per motivi economici, quindi dovremo fare attenzione alle politiche sui prezzi di biglietti e abbonamenti. Questa stagione dovrà terminare esclusivamente per motivi economici e per evitare mille cause legali, lo si farà a porte chiuse. Ma dobbiamo organizzare anche l'inizio della prossima stagione".