SOS Fanta News Gazzetta: "Napoli, Mazzarri riparte dal 4-3-3 di Spalletti. Il piano per Kvara e Osimhen"

Gazzetta: "Napoli, Mazzarri riparte dal 4-3-3 di Spalletti. Il piano per Kvara e Osimhen"

Marco Astori

Primi giorni di lavoro per Walter Mazzarri al Napoli. Il tecnico, però, sembra già avere le idee chiari sul come far giocare la sua squadra. Così La Gazzetta dello Sport: "Si riparte, - senza se e senza ma - dal 4-3-3 di Spalletti: il modulo dev’essere adattato alle caratteristiche dei giocatori. E i giocatori, per un anno intero, hanno dimostrato - con i fatti e non con le parole - di saper navigare in quelle acque. Certo, una differenza c’è e Mazzarri è troppo navigato per sottovalutarla: la partenza di uno come Kim, talmente bravo, forte nei recuperi, da accettare anche l’uno contro uno a campo aperto. Senza di lui è possibile che si arrivi a chiedere alla squadra di non alzare troppo la linea difensiva, accentuando di riflesso il calcio verticale. Per il resto, dicevamo, si va con il 4-3-3 spallettiano, immaginando - semmai ci sarà tempo - di virare qualche volta in corsa.

L'obiettivo è poi liberare Kvaratskhelia. Nel 3-5-2? Nel 3-4-1-2? Nel 3-4-2-1? Assolutamente no. L’unica variante, ma non è di stretta attualità, è - con Di Lorenzo un po’ più avanti - il 3-4-3. Perché Kvara - altro che panchina o sostituzioni - per Mazzari è evidentemente il leader tecnico, e - come succederebbe con moduli diversi - non va innescato in mezzo al campo, da seconda punta, sottopunta o trequartista. Kvara ha bisogno di partire sulla fascia, dove ha un riferimento, con la libertà di scegliere come aprire le difese. Per consentire ad Osimhen - il più forte centravanti della Serie A anche per Mazzarri - di venire incontro, di allargarsi, oppure - come qualcuno sintetizza in gergo - di mangiarsi l’area di rigore. È dalle certezze acquisite in due stagioni che, insomma, ripartirà intelligentemente il Napoli. Dalla costruzione dal basso, da un 2-3-2-3 con i terzini (per capirci) che si alzano ai lati di Lobotka nella seconda linea, e da Zielinski al centro della tela".