Il Milan rischia seriamente di ritrovare Mike Maignan solo dopo la sosta per i Mondiali. È quanto affermato ieri dal tecnico Stefano Pioli e le parole dell'allenatore rossonero trovano conferma oggi su La Gazzetta dello Sport: "La lunga sosta Mondiale sarà un’incognita per molti aspetti, una certezza per la porta rossonera. Nel 2023, quando la A riprenderà dopo aver eletto la nazionale campione del mondo, il Milan riavrà il suo portierone titolare, Mike Maignan. Il Mondiale è un bivio cruciale: se Mike perdesse l’aereo per il Qatar avrebbe più tempo per recuperare al meglio dall’infortunio al polpaccio sinistro. D’altra parte lavorare per potersi unire alla Francia è uno stimolo determinante, e Maignan è un tipo che non rinuncia alle sfide: il c.t. Deschamps sarà costantemente aggiornato dei suoi miglioramenti, Mike lavorerà per poter essere disponibile in un’eventuale fase finale. «Ci dispiace per l’infortunio, stava facendo di tutto per tornare - ha detto Pioli -. Lui spingeva per giocare prima, abbiamo fatto le cose al meglio, ma purtroppo si è fatto male a un altro muscolo. Credo che purtroppo dovrà restare fuori fino a gennaio». Alle parole di Stefano Pioli alla vigilia di Milan-Monza si è aggiunta una specifica successiva: l’allenatore si riferiva alle partite con il club, che appunto si ripresenteranno all’inizio del nuovo anno. Mike punta però a tornare allenato, e magari gasato, dal Mondiale asiatico: difficile riesca a partecipare alle prime tre partite del girone, contro Australia, Danimarca e Tunisia fissate per il 22, 26 e 30 novembre. Se poi la Francia si prenderà gli ottavi di finale, in programma dal 3 dicembre, potrà regalarsi Maignan: risolvere il ballottaggio con Lloris sarà poi una scelta tecnica del c.t.
Gazzetta: "Maignan, cosa filtra sui tempi e sul Mondiale: la scelta del Milan per gennaio"
Dal secondo stop di Mike sarebbe trascorso oltre un mese e mezzo, più del tempo stimato per la ripresa dal primo: all’origine c’è il problema muscolare accusato in Francia-Austria del 22 settembre scorso. Il ritorno in campo era atteso per oggi. A Milanello il nuovo guaio: si tratta dello stesso polpaccio sinistro, ma di un muscolo diverso. Prima il gemello mediale, ora il soleo. La lesione riportata non è stata di grave entità, ma la zona impone cautela. Mike sarà valutato costantemente dallo staff rossonero e i medici della Francia potranno fare lo stesso. Valutazioni che invece non farà il club: non c’è l’idea di ricorrere al mercato di gennaio per aggiungere al reparto un nuovo secondo portiere.
Sarà ancora Tatarusanu a coprire la porta. Anche se, altre parole di Pioli, il dubbio numero uno sembrava porsi: «Non è scontato che non riposi anche lui, sette partite sono tante anche per un portiere. Ciprian è un giocatore esperto, maturo e rispettato, servono le sue soluzioni anche in fasedi costruzione». Cinque sono le partite che Tata ha giocato finora quest’anno: tre in campionato (tre vittorie, un clean sheet con la Juventus), due in Champions, senza reti inviolate. Sette sono invece le sfide che mancano alla sosta mondiale, altre due di Europa e cinque di Serie A. Non è escluso il turn over tra i pali, fa sapere l’allenatore, ma per il momento sarà ancora Tata a doversi impegnare in difesa del Milan. Il suo vice oggi è Antonio Mirante, trentanove anni, ultima gara giocata con la Roma il 6 maggio 2021. Il terzo nelle gerarchie è Andreas Jungdal, danese del 2002, formato nelle giovanili, senza presenze tra i grandi".
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