Il Napoli è passato a Calzona ma si interroga già sul futuro, ecco il punto dalla Gazzetta dello Sport: "Capitan Di Lorenzo guida il gruppo degli intoccabili, degli uomini attorno a cui costruire la squadra che verrà. Con lui ci sono Politano, Lobotka e Anguissa, colonne dello scudetto per cui si dovrà solo stare attenti a eventuali offerte indecenti, Olivera, frenato quest’anno da un brutto infortunio, e poi i nuovi Natan, Ngonge e Mazzocchi. Discorso a parte merita invece Kvaratskhelia: la stella georgiana dovrà discutere del rinnovo dopo due stagioni in cui ha guadagnato appena 1,5 l’anno, nonostante il certificato da top player. Ma è lui il simbolo del futuro e De Laurentiis farà di tutto per convincerlo a rinnovare anche senza Champions. Non scontato, certo, ma il contratto fino al 2027 favorisce ancora la volontà del presidente.
Gazzetta: "Il Napoli del futuro: gli intoccabili, quelli in dubbio e chi è già sicuro di andar via"
Il gruppo degli incerti è come sempre il più frequentato. Molto, appunto, dipenderà da chi sarà l’allenatore e dalle competizioni da giocare. Certo è che senza Champions non si potranno tenere due “bomber” di scorta come Raspadori e Simeone, che con Mazzarri non hanno mai segnato in A. Urge una svolta per meritarsi un posto nel progetto futuro. A Gollini scade il prestito, ma si proverà a riaverlo, mentre Traoré ha un riscatto altissimo. Rrahmani, Juan Jesus e Mario Rui hanno un certo peso all’interno dello spogliatoio, ma il loro rendimento stagionale è al di sotto delle aspettative. Cajuste e Lindstrom, colpi dell’estate scudettata, non hanno ancora dimostrato di essere da Napoli: un bel problema, soprattutto per il danese pagato 30 milioni. Jesper sta dando finalmente segnali, ma è anche uno che ha mercato: con l’offerta giusta, il Napoli non farà barricate.
Del doman non c’è certezza, o almeno così dicevano. Ma qui qualcosa di deciso già c’è: Demme e Zielinski stanno già organizzando il trasloco, visto il contratto in scadenza il 30 giugno. Piotr andrà all’Inter, Diego cerca casa ma intanto entrambi sono già fuori dal progetto. Pensare a un riscatto di Dendoncker oggi è utopia, mentre per Osimhen si aspetta solo l’assegno da 130 milioni: Victor e il club sono stati chiari sul futuro. Ostigard stava salutando a gennaio, probabilmente lo farà in estate, mentre anche l’avventura di Meret sembra ai titoli di coda: verrà esercitata l’opzione per allungare il contratto in scadenza, ma poi finirà sul mercato. L’acquisto di Caprile suggerisce questo".
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