SOS Fanta News Gazidis: "Mercato, faremo così! Donnarumma ha delle ragioni ma non dico quali, con Raiola..."

Gazidis: "Mercato, faremo così! Donnarumma ha delle ragioni ma non dico quali, con Raiola..."

Redazione

L'amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis ha rilasciato un'intervista a Corriere dello Sport in cui ha affrontato anche il tema del mancato rinnovo di contratto di Gigio Donnarumma. Le sue parole.

DONNARUMMA - "Non voglio rivelare i dettagli e non conosco i confini del rapporto tra Gigio e Raiola. Alla fine, ovviamente, la decisione è sempre del calciatore. Quello che posso dire è che Gigio è stato un professionista eccezionale, in ogni singolo giorno, e nell’ultima partita contro l’Atalanta non c’era nessuno più felice di lui per la qualificazione in Champions. Nutro una stima assoluta nei suoi confronti, così come rispetto le sue scelte. Nessun accento negativo. Ha fatto ciò che pensava fosse meglio per lui, e ci sono alcune ragioni dalla sua parte, ma non indico quali".

IBRAHIMOVIC - "È straordinariamente divisivo: o lo ami o lo odi. Penso che investa su questa caratteristica per motivare sè stesso. È un uomo molto intelligente e ha anche un lato soft, che esprime nel rapporto con la squadra. Non è sufficiente ruggire come un leone sul campo per guadagnarsi il rispetto dei compagni. Sono molto utili i momento, diciamo cos', di tenerezza. Certo una parte di lui è destinata all'immagine pubblica. Prevale comunque la parte motivazionale: Ibra non si accontenta mai, è sempre sopra le righe, il leone se lo sente addosso. E ovviamente non pensa di essere Dio".

RAIOLA - "La de-raiolizzazione del Milan? No, non è un nostro obiettivo. Non abbiamo alcun problema con Raiola. Certe decisioni vengono prese dai giocatori, non dai loro agenti. I singoli casi li analizziamo senza pregiudizio".

MALDINI - "Ho creduto in Paolo fin dal primo momento, sapevo che sarebbe potuto diventare un direttore sportivo top level, ed è proprio ciò che è oggi".

PIOLI - "Come Ibra mi ha sorpreso per il suo lato tenero, così Pioli mi ha colpito per il carattere. Mi ha impressionato la forza di Stefano, oltre alla sua sensibilità".

MERCATO - "Il mercato che vedremo quest’estate sarà diverso da tutti quelli che l’hanno preceduto. Il nostro obiettivo è continuare a essere ambiziosi e ottimisti, migliorare la squadra seguendo il giusto cammino e coniugando risultati e stabilità finanziaria. L’attenzione continuerà a essere focalizzata sui giocatori giovani, con alcuni elementi esperti. Adesso la fiducia sta crescendo. Vedere i nostri tifosi sotto gli uffici per esprimerci il loro supporto è stato un segnale estremamente potente".

GIOVANI - "Quando arrivai al Milan, credo addirittura il primo giorno, dissi che avremmo costruito la squadra sui giovani, ma senza escludere elementi esperti che avrebbero rafforzato il gruppo dandogli una guida. Non ho mai detto no a Ibra. Anzi, fu lui a dirci di no un anno, non voleva lasciare i Galaxy. Ne favorii l’arrivo e, per di più, suggerii l’acquisto di Fabregas, che non andò in porto per altre ragioni".

SUPER LEGA - "La Super Lega, per come era stata concepita, è morta. Tuttavia, i problemi che hanno portato a quel progetto rimangono inalterati. Tutti nel calcio, in particolar modo coloro che sono incaricati di regolamentarlo, devono riflettere seriamente sulle origini dei mali e su cosa si può fare - insieme - per ottenere un calcio migliore e sostenibile. Mi preoccupo quando si parla di vincitori e vinti, Non vedo vincitori. Mi auguro che non ci sia alcuna “rottura”. Un processo si terrà alla Corte Europea di Giustizia, non sono un avvocato competente, ma il dialogo è sempre la soluzione più valida. Gianni Infantino ha detto qualcosa al riguardo, non mi faccia aggiungere altro... La gente parla di avidità. Il nostro club ha perso 200 milioni l’anno scorso. È forse da avidi provare a inseguire lo zero, il punto di pareggio? È da avidi affermare che saremmo felici se lo raggiungessimo? Perdere 200 milioni significa che qualcosa si è rotto. Non siamo un unicum, riguarda tutti".