SOS Fanta News Gattuso: "Qui non puoi mai dormire! Pirlo alla Juve? Ora sono cazzi suoi, i libri non bastano..."

Gattuso: "Qui non puoi mai dormire! Pirlo alla Juve? Ora sono cazzi suoi, i libri non bastano..."

Guglielmo Cannavale

Rino Gattuso parla dopo la sconfitta contro il Barcellona in Champions League, che è costata l'eliminazione. L'allenatore del Napoli ha commentato la prestazione a Sky Sport, parlando anche di Pirlo alla Juve.

RIMPIANTI - "C'è tanto rimpianto, perché abbiamo avuto mezz'ora di blackout. Abbiamo preso tre gol incredibili, il primo è da rivedere. Nei primi 30 minuti abbiamo commesso errori molto gravi. Ma ho visto una squadra che ha messo in difficoltà il Barcellona. La cosa che mi fa più rabbia è prendere gol su calcio piazzato dal Barça. Abbiamo giocatori forti e giovani ma per diventare giocatori importanti serve mentalità".

DATI - "Se oggi leggi i dati non c'è partita. Abbiamo avuto il doppio delle loro occasioni, arrivavamo facilmente negli ultimi 20 metri. Più possesso palla, il doppio dei tiri in porta... per questo sono nervoso. Abbiamo pagato gli errori, ma sono molto soddisfatto della prestazione. Oggi potevamo vincere, il Barcellona non sta benissimo ma ha grandi campioni".

SETIEN - "Cosa ci siamo detti? Sono cose mie e del mister. Per anni ci siamo seguiti, siamo amici da un po'. Vediamo il calcio un po' allo stesso modo".

BARCELLONA - "Si diceva che il Barcellona doveva giocare con le riserve, io le riserve non ne ho viste. La squadra valeva 700-800 milioni. Abbiamo tanti giovani e ringrazio De Laurentiis, se alleno il Napoli è merito suo. Ma non puoi venire qui e dormire per mezz'ora, il rimpianto è questo. Sono convinto che la differenza la facciano i singoli. Non è facile giocare contro questi, c'è Messi, c'è Suarez... mi brucia perché oggi si poteva fare".

MILIK - "Quando è entrato Milik abbiamo cercato di più il crosso, ma ripeto che abbiamo fatto una buona partita".

PIRLO ALLA JUVE - "La posso dire, Billy (rivolto a Costacurta, ndr)? Sono cazzi suoi adesso... Ho detto quella frase per il mestiere che è difficile, non per la Juventus. Anzi, beato lui che ha iniziato alla Juve. È un mestiere difficile: bisogna studiare, lavorare, si dorme poco, non basta aver fatto una grande carriera. Un grande in bocca al lupo a Pirlo. Penso che chi è stato un grande calciatore deve togliersi il prima possibili i gradi del giocatore. Questo mestiere non si fa solo leggendo i libri, Capello è in studio e può dirlo. È difficile come lavoro, non c'entra nulla aver fatto il giocatore".