Rallenta nuovamente Rafael Toloi. Il difensore è fuori per un problema muscolare che non è ancora guarito. Ieri si è allenato in gruppo, era tutto previsto dopo che Gasperini ne aveva parlato post Sampdoria ("Molto vicino al rientro, penso sia pronto per sabato"). E invece il difensore dell'Atalanta non è ancora pronto per la Lazio, nella conferenza stampa di oggi Gian Piero Gasperini ha spiegato come ci sia stato un rallentamento nelle ultime ore.
Gasperini: "Frenata Toloi, Demiral può tornare, la verità su Muriel! Per Ilicic, Gosens e Pessina..."
MURIEL - "Cos'è successo? Niente, Piccoli ha una carica differente. Ha segnato col Torino, ha fatto gol anche con l'Inter, che poi è stato annullato. Ha maggiore reattività rispetto a Muriel. Io ho la fortuna di vedere i giocatori in allenamento, cerco di vedere quando uno è in buone condizioni o meno".
ILICIC - "A Empoli si è giocato dieci giorni fa, in una settimana giochi 3-4 partite, ma non è passato così tanto. Con l'Udinese prendi gol al 93' e stravolgi tutto, vengono cambiati giudizi, commenti e pagelle. Sono pessimi segnali, sembra quasi che si voglia far casino. Si usano termini come "Si rialza" ecc., ma siamo lì ad inizio del campionato".
TOLOI E DEMIRAL - "Palomino sarà fuori per squalifica, ma martedì sarà a disposizione. Demiral potrebbe rientrare, per Toloi la situazione si è rallentata un po', serve più prudenza. Non sarà facile né per domani, né per martedì", riporta Tmw.
DA PESSINA A GOSENS - "Pessina sta andando bene, anche Gosens sta recuperando, ma il suo infortunio è un po' più pesante. Djimsiti non ha avuto un problema muscolare, appena avrà la certezza di non farsi male potrà giocare".
POLEMICHE - "Le vedo tutte in tirbuna? C'è poco da ridere, non sono mai stato ammonito nelle gare precedenti. Mi ha dato fastidio perché so quando ho delle colpe. Poi c'è un problema più serio, in questo calcio faccio fatica a capire i falli di mano, il VAR, i contrasti, eppure sono dentro il calcio da tanti anni. Non lo capisco io, non lo capiscono i giocatori, non lo capisce il pubblico. In troppe partite succedono imprevisti, ma soprattutto non c'è chiarezza. In tribuna, se mi scappa una parola, non ne pago le conseguenze. Ci dicono: basta star zitti. Ma secondo me è giusto tirar fuori il problema. Poi si si può far finta di niente, ma non si risolve niente. Forse è il momento di farlo, ma non riguarda solo l'Atalanta, altrimenti va a discapito di tutto il calcio. Il VAR ha un peso, carta canta. Non è tanto discutibile, di fronte all'immagine non capiamo più niente. O ci sono interpretazioni di parte... Ci devono dire quando il VAR interviene o non interviene, in quel modo ci può essere più equilibrio. L'espulsione di domenica per me è pesantissima. Se domani vado in panchina? Non lo so, devo decidere. In nove partite ho preso zero ammonizioni, faccio fatica a stare muto su certe situazioni. Poi ognuno deve avere rispetto dei ruoli, ma questa è diventata una situazione che riguarda tutti, non solo gli arbitri. Sinceramente c'è confusione. Va bene anche per gli arbitri, alcuni sembra che non conoscano la situazione. Io in questo momento faccio fatica a capire, allora faccio un passo indietro io. Non capisco troppe cose".
SCALVINI - "Oggi si buttano dentro più giovani, ma se ne bruciano tanti. Ci sono grandi aspettative, che magari non vengono rispettate. Sono scelte che vengono fatte individualmente".
LAZIO - "Ho visto una squadra che sta crescendo, rimane una buona squadra, con dei principi di gioco diversi. Il campionato è difficile per tutti, poi ci sono le coppe, tante partite possono creare dei problemi. Giochiamo contro una rivale di valore".
DE ROON - "È un giocatore importante, nello stesso reparto ci sono stati parecchi infortuni. Anche nella scorsa partita ci siamo organizzati bene. È vero che abbiamo perso Gosens, che faceva molti gol, ma c'è Zappacosta. È una squadra che è pronta a superare le difficoltà, ha un bel carattere e reagisce sempre, è un valore anche per me, il campionato è duro, non possiamo avere presunzione e arroganza, dobbiamo stare attenti partita dopo partita".
VAR A CHIAMATA - "No, ho già troppo lavoro da fare (ride, ndr). Non devo essere io a chiamare un'ammonizione a un avversario. Si vedono delle cose che non si capiscono. Magari capiamo che è un errore. Sui contrasti ad esempio è un problema, alcuni sono validi e sono un aspetto spettacolare del gioco del calcio. Non è un gesto da togliere. Cosa devo dire ai miei? Non contrastiamo più? Diventa complicato, i cartellini fioccano così. Può succedere, ma succedono delle cose eclatanti".
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