FISCHI - Dal pubblico abbiamo avuto sempre grande sostegno, ci sono state serate bellissime sia in casa che in trasferta. È chiaro che quando perdi una partita come quella di domenica scorsa è anche normale che ci fischino. Sono d'accordo con Rabiot quando dice che chiunque fosse stato sostituito avrebbe ricevuto quel trattamento, non erano indirizzati solo a Rafa. Non è qualcosa di individuale, ma quando subiamo dei fischi è una cosa di squadra. Noi dobbiamo cercare di portare sempre i tifosi dalla nostra parte. Quest'anno abbiamo sempre visto il loro sostegno, siamo la squadra con maggior numero di tifosi durante le partite, non possiamo fare altro che ringraziarli, cercare di mettere sempre il cuore in campo per renderli orgogliosi".
MODRIC - "Mi porto dietro la sua grandezza. È un giocatore incredibile e una persona eccezionale, ha la grandezza del campione in ogni comportamento e atteggiamento, nella dedizione che ci mette negli allenamenti e nelle partite, nella voglia di migliorarsi che ha, nel non accettare di fare un errore, lui che già sbaglia pochissimo e che ha vinto tutto. Ha una passione incredibile. Mi auguro con tutto il cuore che possa rimanere con noi perché è un giocatore fantastico e una persona ancora migliore. Siamo contentissimi, il Milan mi ha dato la possibilità di giocare con un campione così, una cosa che in pochi hanno avuto la fortuna di avere in carriera: io posso dire di avere giocato con un fenomeno eccezionale".
CRITICHE - "A me non è che tocchino più di tanto, bisogna sempre dar peso a chi dice determinate cose. E di conseguenza noi, che lavoriamo con lui ogni giorno, riusciamo a capire quelli che sono i suoi pregi ed il perché ha avuto la carriera che ha avuto. Perché non è mai un caso se un allenatore vince quello che ha vinto, o uno staff raggiunge determinati obiettivi. Noi ce lo godiamo, abbiamo la fortuna di averli con noi e di conseguenza non ci tocca più di tanto quello che si dice fuori. Noi siamo orgogliosi di averlo con noi e siamo felici, poi abbiamo la lucidità di capire chi dice determinate cose e perché, anche”.
DIFESA - “Penso che sicuramente il motivo un po’ sia quello, ma mi attacco anche al discorso di Adrien. Nel senso che ho letto quello che aveva detto, è qualcosa di vero. Quando giochiamo siamo uniti, cattivi, sempre tutti a sputare sangue fino all’ultimo secondo e senza queste cose diventa tutto molto più difficile, a prescindere poi da quello che può essere il modulo. Conta quello che abbiamo dentro, quello che mettiamo nel campo: quando arriviamo in partita fa la differenza. L’unica cosa che dobbiamo fare domenica è questa”.
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