SOS Fanta News Fabregas: "Wesley era da rosso! Sono contento di Caqueret, su Douvikas, Da Cunha, Ramon..."

Fabregas: "Wesley era da rosso! Sono contento di Caqueret, su Douvikas, Da Cunha, Ramon..."

Daniele Najjar
L'allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la sfida giocata dai suoi contro la Roma, allo stadio Sinigaglia.

L'allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la sfida giocata dai suoi contro la Roma, allo stadio Sinigaglia. Ecco di seguito le sue dichiarazioni riportate da Tmw:

DOUVIKAS - "Ndicka è un generale. Guardo le partite della Roma, questo è un giocatore fondamentale di Gasperini. Per essere sempre in uno contro uno se non sei un fenomeno non puoi giocare. Tanto merito suo, non demerito di Douvikas. Non abbiamo trovato la scelta giusta di mandarlo in porta. Dopo però ti crea spazi. Ha creato spazio per Diao, ha tirato fuori Ndicka dall'area. Noi oggi abbiamo fatto la miglior partita contro una squadra come quella di Gasperini. Ho visto quello che ho chiesto ai ragazzi, personalità. Andiamo a morire con le nostre idee. Si è vinto o si è perso, lo sappiamo cos'è".

PARTITA - “Alcune volte il calcio non si può spiegare, no? Penso che siamo una squadra molto offensiva e propositiva, che attacca con tanta gente, e non è normale sicuramente uno 0-0. Magari gli ultimi trenta minuti dopo l’espulsione hanno cambiato un po’ le cose in questo senso. Io ho chiesto ai ragazzi solo di giocare come hanno fatto per arrivare fin qua, di farlo anche oggi. Penso che oggi l’abbiamo fatto e, ripeto, soprattutto parlando di quei primi sessanta minuti, quando eravamo undici contro undici, penso che sia stata la migliore partita che abbiamo fatto contro la Roma da quando io sono qua, a livello di gioco, a livello difensivo, perché loro ti portano tanta gente fuori, alcune volte non c’è mai nessuno in mezzo, è difficile pressarli. Lo fanno a un certo punto anche per questo. Ripeto, buona prestazione. Rimane il rammarico fino alla fine, sì, perché siamo in un processo di crescita e penso che non abbiamo saputo gestire sicuramente l’uomo in più nell’ultima fase, a livello di struttura. Dopo abbiamo cambiato un po’, però anche la gestione della palla, perché la partita cambia, devi avere un po’ più di pazienza, però allo stesso tempo devi fare più giri, la palla deve viaggiare veloce. E una cosa positiva, secondo me, a livello di maturazione della squadra, che è molto giovane, è che non abbiamo preso nessun contropiede con un uomo in più, perché questa è la cosa pericolosa alcune volte: andare in avanti e chiudere gli occhi, dai, siamo tutti molto coraggiosi, andiamo avanti, perdi la struttura, ti fanno contropiede e perdi la partita. L’ho visto tante volte. Allora in questo senso ci sono anche alcune cose positive”.

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RAMON - "Mi è piaciuta la personalità della squadra. Ramon? Non c'era Kean, mancava gente in area, ci sono giocatori che alleniamo, chiediamo di essere molto cattivi in area ma sono giovani e non sentono quello che magari si sente a 25 anni. Ramon lo sente, ha avuto anche una buona occasione se l'avesse presa bene. Sentivo che mancava qualcosina in area e non avevamo tante opzioni".

OCCASIONI DA GOL - "Ci sono tante cose. Le occasioni per fare gol ci sono state. Noi abbiamo fatto 27 tiri a Frosinone e 19 oggi, zero gol. Non si può spiegare, abbiamo avuto occasioni per fare meglio. Il dettaglio tecnico che ti fa vincere o ti fa andare in porta fa la differenza. Mi è piaciuto come abbiamo giocato, poi c'è l'orario e la sosta. La palla però va veloce, c'è energia allo stadio. Abbiamo iniziato a preparare la partita venerdì. Gente che ha viaggiato in giro per il mondo e che ha assimilato varie informazioni. Dobbiamo iniziare a gestirla meglio (i giocatori in nazionale), è parte del processo. Adesso arriva un'altra partita mercoledì. Saremo sempre giudicati per il risultato, ma questo è un percorso magnifico. Il Como con 3 competizioni. Noi sappiamo chi siamo, piano piano, il percorso è la cosa più

OPINIONE DI GASPERINI SUL ROSSO - "Questa è un'opinione personale e la rispetto. Venire qua dopo una partita del genere è bruttissima. Tu dici la tua e gli altri hanno un'opione diversa. A me hanno espulso per una giocata brutta una volta, come questa. Se la giocata è ferma e ha fatto così, è espulsione. Per me c'era l'espulsione chiarissima di Wesley su Diao, non arrivava mai Ndicka. Sono tante e diverse opinioni. Meglio stare zitto per non portare polemiche".

CAQUERET - "Sono contento della prestazione di Caqueret. Lo sentivo dentro che avrei dovuto dargli questa partita. Lui doveva giocarla, per tanti fattori. Sono molto contento. È un giocatore che deve dare a questa squadra. Sono un po' ingiusto, tutti vogliono giocare. Meritava di giocare e sono contento di come l'abbia fatto, anche per uno che non ha giocato tanto. Se lo merita, gioca".

DA CUNHA IN NAZIONALE - "Sono molto contento. Non ho pianto, però mi ha emozionato vederlo là. Conosco bene il suo percorso, so che persona è e quanto ha lottato. Quanto è cambiato anche per arrivare là. Molto meritato. Vero che con la Francia ha giocato più da play posizionale, con noi un ruolo diverso. Così ha mostrato di gestire palla, a girare la squadra, penso mancasse qualcosina alla Francia e avere uno come Lucas che ti trasmette cose diverse e la squadra gira intorno a lui e fa meglio di altri è stata una scelta interessante quella di Zidane. L'ha fatto molto bene".

SODDISFAZIONI - "Non abbiamo preso gol. Quando sei molto giovane, ed è successo alcune volte, sei uno in più e quella voglia di vincere alla fine ti porta a perdere. Ma non abbiamo concesso contropiedi, è un segnale di maturità. Manca qualcosina, a livello strutturale, cose da migliorare. Ma questo entra nel processo. Ci sono cose positive e cose che si possono migliorare".

SOSTA LUNGA - "Se è difficile? Normale sì, la partita per 60 minuti è stata bella, fra due squadre che si rispettavano e volevano proporre qualcosa offensivamente. Abbiamo gente che ha viaggiato per il mondo, come la Roma, cose da gestire. Da qui la scelta di Kaiki, Caqueret, Perrone, gente che è stata qua con noi, ha riposato e capito meglio che partita volevamo fare".

ROSSO A MALEN E SU WESLEY - "Su Malen non l'ho vista era lontano, ho visto meglio Wesley che ha toccato Diao, Ndicka non lo prende mai per me, quindi per me è rosso. Se fossi stato io ok, ma Ndicka non avrebbe mai preso Diao in corsa. Per questo ci sono rimasto un po' così così, ma m è piaciuta molto la riunione con gli arbitri fatta due settimane fa e come stanno gestendo le cose, andiamo avanti".

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