Giovanni Fabbian si racconta. Ecco le parole del centrocampista del Bologna alla Gazzetta dello Sport: “Primo gol in Serie A? Certo che me la ricordo quella scritta sui muri in cui un innamorato scrive “Sei bella come un gol al novantesimo”. Ecco, il mio è stato pazzesco e bellissimo. Oltre che il primo in A. Un sogno vero realizzato. E fra l’altro è successo davanti ad Alberto, Annalisa e Alessia, papà, mamma e mia sorella. Ah: in quello scorcio di gara ho preso anche una botta che mi ha fatto saltare l’Under 21: non mi sono fatto mancare nulla, ecco…”.

MOTTA - “Se mi ha detto ‘vai e fammi gol?’ Verissimo. Mi ha detto quello e poi ha aggiunto altre cose che non ricordo. In quella situazione tu sei con te stesso e basta, concentrato. Vuoi fare bene”.

Bologna FC v Cagliari Calcio - Serie A TIM

ESULTANZA IN SPOGLIATOIO - “Con complimenti e sfottò. Un classico. Ricordo Orsolini che mi ha detto: “Oh, mi è toccato sbagliare un rigore per farti fare il gol vittoria…”.

MODELLI - “Barella, Kroos, che comunque è certamente più elegante di me, ma da piccolino studiavo Pogba: due domeniche fa ho avuto la fortuna di giocarci contro”.

CASO SAMARDZIC - “Sono stato a Roma due giorni per le visite mediche. Per l’Udinese. E aspettavo. Considerando tutto non ho saputo cosa sarebbe stato di me per un mese. Estenuante ma intanto ero andato in tournée con l’Inter. Se c’era la Salernitana? No. Appena è arrivato il Bologna ho detto sì subito, per l’organizzazione, il livello alto e le parole di Motta. Per quel che riguarda il Mondiale Under 20, sì, mi è dispiaciuto ma lasciare la Reggina mi sarebbe suonato quasi come un tradimento dopo la bella annata”.

ADDIO INTER - “Non penso a ‘sta cosa. A parte che c’è una recompra ma sono felicissimo di poter essere qui: voglio giocare il più possibile”.

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