El Bilal Toure: "Obiettivo di gol? Rispondo così! Ecco dove preferisco giocare e chi è il più forte al Parma"
L'attaccante del Parma, El Bilal Toure - arrivato in estate dall'Atalanta - ha rilasciato una intervista al Corriere dello Sport nel corso della quale ha parlato della nuova avventura in gialloblu svelando anche alcuni retroscena legati ai propri inizi fra Costa D'Avorio e Mali. Ecco le sue parole:
PARMA - "Come ho vissuto l'inizio a Parma? In maniera molto positiva. Mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno e sono molto tranquillo qui. Peccato per la sconfitta contro il Cagliari. Abbiamo avuto una grande palla a fine partita per pareggiare. Poi Romano ha trovato il gol della vita. Se lo fai in allenamento, quel tiro non va mai in gol".
RUOLO - "Se sono una prima punta o un esterno? Decide l'allenatore (che intanto passa dagli uffici del Mutti Training Center e saluta, ndc). Preferisco partire da sinistra, ho giocato lì in passato. Ma anche al centro, l'importante è fare gol e aiutare la squadra. Il mister mi chiede di attaccare e fare la differenza".
OBIETTIVO - "A livello di gol? Non dirò numeri. Posso solo dire che il calcio è la mia passione. Ho avuto qualche infortunio che mi ha frenato, ma ora voglio continuare a crescere, giocare divertendomi e lasciare un ricordo positivo. Tra 10 o 20 anni voglio essere ricordato come uno che ha dato tutto. Un mio punto di forza? L'intelligenza, capisco il gioco. Ho fisicità e velocità, ma so giocare per la squadra".
INIZI - "All'inizio giocavo a calcio di nascosto perché la mia famiglia non voleva. In Africa si punta molto sulla scuola e si pensa che il calcio non dia garanzie. Io però scappavo per andare a giocare perché era la mia passione".
COMPAGNO PIU' FORTE - "Bernabé, perché gioca con intelligenza".
IDOLO - "Cristiano Ronaldo. Mi piace la sua mentalità, il suo coraggio e il fatto che non si arrende mai".
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