Pierpaolo Marino, direttore tecnico dell’Udinese, ha parlato a Tv12 della convocazione in Nazionale di Simone Pafundi e non soltanto, ecco le sue parole.
Dt Udinese: "Pafundi? Perché non gioca, a Gravina ricordava Messi. Becao e se vendo Samardzic…"
PAFUNDI - "Perché non gioca nell'Udinese? È la domanda del giorno, mi hanno chiamato numerosi giornalisti a riguardo. Io condivido molto le sue parole. Vi svelo un retroscena: ho iniziato a parlare con Gravina un anno e mezzo fa sul progetto Pafundi, e queste parole sono parallele a quello che facciamo noi: Simone si allena continuamente con la prima squadra, senza allenarsi con la Primavera, proprio perché vogliamo crescerlo e preservarlo con cura, godendo del privilegio di allenarsi e giocare con i giocatori della prima squadra. Gravina mi diceva che quando lo vede giocare gli ricorda Messi a 14 anni. Ha molti margini di miglioramento ma ha delle qualità che ne fanno un top player potenziale di grandissimo livello. Noi dell’Udinese applaudiamo alle parole ed al progetto di Mancini. Presto si potrà esprimere al meglio, è un grandissimo patrimonio e sottolineo nuovamente che fa bene Mancini a puntare su di lui. In Nazionale gode della stessa stima che gode a Udine".
SILVESTRI - "Se il progetto Pafundi mi piace molto e lo condivido, su Silvestri devo dire che sono un po’ meravigliato. Vedere altri portieri e non lui mi dispiace molto perché sono convinto che sia in Serie A, per rendimento, il secondo o terzo portiere e meritava sicuramente una convocazione. Nessuna polemica, questo è solamente il mio giudizio".
SUCCESS - "Sul rinnovo ci stavamo lavorando da molto tempo. È un giocatore che ha caratteristiche uniche dal punto di vista della protezione della palla e sul giocare spalle alla porta, reggendo molto bene l’urto dei difensori avversari. Ha una tecnica importante ed è grande amico di Beto, si sono affiatati molto in questo periodo. Inoltre il lavoro di Isaac permette di far segnare anche i centrocampisti con i loro inserimenti".
MERCATO - "Le nostre strategie di mercato sono molto meditate ed attente. Oggi dire chi sarà venduto è difficile, non lo so io e non lo sa la Società perché ci sono davvero molte variabili nel calciomercato, le cose possono cambiare da un giorno all’altro. Becao stiamo cercando di trattenerlo e rinnovarlo, ne stiamo parlando ma al momento la trattativa non decolla".
SAMARDZIC - "La nostra idea è tenere un giocatore finché non raggiunge il suo vero valore. Ci possono anche dare diversi milioni per Samardzic, poi quando lo vendi ti penti. Una cosa simile è successa con De Paul. Noi vogliamo cedere i nostri giocatori quando sono al massimo della valorizzazione e quando ci chiedono loro di andare via. Quando il Tottenham ci ha proposto certe cifre per Udogie, siamo stati costretti a venderlo perché lui voleva andare via".
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