SOS Fanta News Ds Salernitana: "Sousa, ecco la situazione! Nessuna offerta per Mazzocchi, il suo futuro e Dia..."

Ds Salernitana: "Sousa, ecco la situazione! Nessuna offerta per Mazzocchi, il suo futuro e Dia..."

Alessandro Cosattini

Prende la parola Morgan De Sanctis in casa Salernitana. Il direttore sportivo ha annunciato che Paulo Sousa sarà l’allenatore anche nella prossima stagione e non soltanto. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da TMW: “Oggi ci vediamo per fare un bilancio della stagione passata. Il lavoro è stato importante, abbiamo raggiunto risultati notevoli e voglio chiarire tante situazioni. Durante il campionato non ho parlato molto, non sono intervenuto tante volte quanto necessario e in alcuni momenti avrei potuto creare schieramenti e divisioni. Invece ho scelto di restare in silenzio, volevo salvaguardare l'interesse della Salernitana. Ero certo che la squadra allestita avrebbe ottenuto i risultati auspicati e che tutto si sarebbe ricondotto ad una stagione soddisfacente. Ci siamo visti un anno fa qui e dissi che volevamo salvarci alla penultima giornata, è successo in anticipo ed è stata una gioia per tutti”.

AL POSTO DI SABATINI - "Mi sento diverso da quando sono arrivato, mi sento il direttore della Salernitana più completo nelle informazioni a disposizione. Vivo la quotidianità proiettandomi al futuro. Stringevo la mano al presidente un anno fa, dal primo luglio del 2022 ho iniziato a lavorare come direttore sportivo della Salernitana raccogliendo un'eredità pesante. Capivo quanto Sabatini, mio direttore ai tempi della Roma, fosse entrato nel cuore di tutta la città, dei tifosi, dei calciatori. Ma non ho mai sofferto di sudditanza psicologica, anzi ero consapevole di mezzi e limiti. Quando dissi sì a Iervolino ero certo fossi la persona più adatta possibile a sostituire Sabatini. I miei sentimenti sono sempre stati positivi, l'entusiasmo del presidente era un'ulteriore spinta così come la sua volontà di investire. Ho voglia di rivivere con voi tutti i momenti della stagione appena trascorsa. Su Sabatini una cosa mi sento di dirla. Gli ho fatto sempre i complimenti per quello che rappresenta nel mondo del calcio, per la capacità di raccontarsi e di farsi conoscere con un mix di filosofia ed energia devo apprendere anche io. Aggiungo, però. Non so quanto tempo lavorerò per la Salernitana. Trent'anni o prima, chissà. Ma quando andrò via di certo non sarò così influente all'interno dell'ambiente Salernitana. Per carattere e per pensiero credo che sia doveroso, come forma di rispetto verso chi mi sostituirà, non condizionare opinioni e lavoro".

SOUSA - "Il mister non aveva avuto delle esperienze felicissime, soprattutto le ultime due. Anche a Bordeaux non era andata come tutti auspicavano. Accettò con entusiasmo e oggi sa benissimo di cosa stiamo parlando. Sa chi è Danilo Iervolino, chi è Maurizio Milan. Sa come lavora la direzione sportiva, è consapevole di quello che la Salernitana è ora e sarà in futuro. E' vero che ci saranno scelte di mercato che potranno renderci più forte per restare a livello di quest'anno, ma è anche vero che all'inizio potremmo essere leggermente meno forti perché faremo grossi investimenti sui giovani. Ma siamo sereni perché li affideremo a un maestro. Noi siamo profondamente convinti che qui abbia tutto per imporsi e per arrivare ai livelli che merita. Noi non siamo un club che strozza le ambizioni dei giocatori e di chi lavora all'interno della società. La nostra filosofia è basata sulla responsabilità nei confronti della tifoseria, sulla libertà e sul rispetto dei contratti. Il mister, come detto, ha uno stretto periodo per prendere la sua decisione ma siamo sereni e Paulo Sousa resterà con noi. Ciascuno di noi ha bisogno di continuare a crescere".

FUTURO DIA - “È stato fatto un esercizio di corteggiamento enorme per portarlo a Salerno. Meritava questo lungo ed estenuante corteggiamento, oggi se ne sono accorti tutti. Siamo assolutamente convinti di riscattarlo, è intervenuto questo problemino al ginocchio, al menisco interno, è stato operato e sarà al 100% in ritiro il 9 luglio quando ricomincerà la stagione. Tutto il prossimo mercato sarà indirizzato a due cose fondamentali: rendere la Salernitana un progetto sostenibile e virtuoso. Spesso da parte vostra ho letto che vi siete preoccupati di parlare del bilancio, dei numeri. Ho letto i dati di questo biennio in A, la B era un mondo a parte. Nel 2021-22, nella gestione trust e poi Iervolino, sono stati investiti circa 30 milioni di euro tra prestiti, costi di cartellino e commissioni. Con monte ingaggio di 36 milioni di euro lordi. Nella seconda stagione il costo complessivo è di 41 milioni di euro dai quali, però, detrarre i 21 milioni di euro per la cessione di Ederson. E' vero che sono cresciuti gli stipendi, il tetto ingaggi si aggira attorno ai 47 milioni di euro a cui aggiungere incentivi all'esodo e soldi utilizzati per fare 31 uscite. Ci tengo tanto che venissero rimarcati questi numeri, mi prendo il merito di questo lavoro enorme. 17 uscite a titolo definitivo, 3 risoluzioni di contratto e undici prestiti. Continueremo anche in futuro a ripulire la Salernitana, è un percorso necessario che non va sottovalutato. Nel giro di sei mesi siamo passati dal mantenimento della dignità sportiva alla voglia di essere ambiziosi e questo ha creato una disparità tra chi c'era prima e chi è arrivato dopo. E la pulizia tecnica è stata necessaria. Credo che in 12 o 24 mesi risolveremo tutto. Sono certo che porteremo questa società ad avere una autosostenibilità, è questo il futuro del calcio. Entro il 30 giugno saremo tra le poche ad investire per l'acquisizione di cartellini, non occorrono plusvalenze per salvare il bilancio. Ed è merito della proprietà, consapevole che per strutturarsi bisogna investire. Senza, però, dare nulla per scontato. I riscatti di Dia, Pirola e il rinnovo di Ochoa sono molto importanti e non secondari, va riconosciuto lo sforzo fatto dalla Salernitana”.

COULIBALY E SIMY - "Il lavoro di Fabiani e di Sabatini hanno presupposti assoluti di positività, bisogna contestualizzare in che condizioni hanno dovuto lavorare. Hanno prodotto due risultati sportivi importantissimi, la Salernitana è stata promossa in A e quel mercato estivo è stato condotto in difficoltà enormi. Poi, a gennaio, Sabatini doveva convincere in pochissimo tempo tutti i profili che sono arrivati, da ultimi in classifica e quasi spacciati. Io ho riconoscenza per i miei due predecessori, hanno fatto un ottimo lavoro. Ci sono calciatori che non rientrano minimamente nei progetti della Salernitana, non entrerò nel dettaglio ma è facile immaginare quali siano questi giocatori. Tanti sono stati già esclusi l'anno scorso e accadrà anche quest'anno. Noi vogliamo trovare soluzioni, mi aspetto che 12 mesi dopo le controparti siano più collaborative. Viceversa abbiamo deciso che useremo il pugno duro. Io sono stato sindacalista per 12 anni, per 4 anni ero vicepresidente dell'AIC dietro Damiano Tommasi. I diritti sono sacrosanti, ma anche i doveri. La sproporzione è enorme. Non saremo teneri con chi parlerà di diritti senza tener conto dei doveri e del loro rendimento sul campo. Non accadrà tutto e subito, il mercato chiude il 31 agosto. Ma lì dobbiamo recuperare risorse per non intaccare il valore della rosa e dei giocatori più importanti. La permanenza dei giocatori migliori, richiesti eventualmente da società importanti, ci porterà a fare valutazioni. L'operazione Ederson oggi ci deve rendere tranquilli, perché ad uscita corrisponderà entrata. Faccio l'esempio di Vilhena. Non sempre ha performato come voleva, ma ha fatto 4 gol e 4 assist. Ma la sua stagione è stata importante, non è stato inferiore all'Ederson visto nell'Atalanta".

PIROLA - "Contro-riscatto Inter per Pirola? Oggi sono impegnati su altri fronti. Ma mi sorprenderei".

ALTRI RISCATTI - "Una volta sistemate le situazioni di Dia e Pirola valuteremo tutte le altre questioni, senza escludere nulla. Io voglio ringraziare tutti, avete visto l'esultanza di Troost Ekong quando ha segnato contro l'Udinese. Mi avevano tutti parlato di un ragazzo professionale e di una gran persona. Ma molto dipenderà dalle uscite".

ANCORA DIA - "Tante volte su Dia mi chiedevo se stessi perdendo tempo per provare a portarlo qui o se fosse giusto, poi alla fine siamo stati premiati".

MAZZOCCHI - "Tante volte mi hanno addossato la colpa di voler mandare via Mazzocchi. Ho fatto buon viso a cattivo gioco, preferendo tacere sull'argomento. Nella mia testa non è mai stato fuori dalla Salernitana e nessuno ha mai fatto una offerta concreta per acquistarlo. Chiacchiere e speculazioni giornalistiche. È arrivato a gennaio 2022, firma un contratto con scadenza 2025 e il sottoscritto, già sei mesi dopo, ha proposto un adeguamento di contratto riconoscendogli l'importanza del lavoro svolto in precedenza. Gli proponevo il 40% in più di quanto percepiva. Il calciatore ha fatto ulteriori richieste, legittime. E Iervolino in prima persona lo ha accontentato, parliamo del 70% in più. Prima io e poi la proprietà abbiamo fatto grandi sforzi per trattenere il capitano della Salernitana. Ad oggi abbiamo esattamente la stessa idea e, ad oggi, non ci sono offerte concrete. So che è esercizio si fa su Mazzocchi. A volte onesto, a volte disonesto. Vale il discorso fatto per gli altri. Non strozziamo nessuno. Davanti a cose reali siamo pronti a negoziare qualunque tipo di accordo, ma non ci faremo mettere pressione addosso per l'ennesima volta. Da nessuno! C'è allineamento tra me, presidente, amministratore delegato e staff tecnico. Chi guida questa società deve rappresentare al meglio i tifosi e occorre onestà intellettuale da parte dei giornalisti e dei giocatori. Il post su Instagram? Parlate con lui. E' un ragazzo meraviglioso, è arrivato in Nazionale. Quando ero calciatore pensavo soltanto ai doveri, non ai diritti. La felicità dei calciatori dura 5 partite. Se partono bene vogliono rinnovo, adeguamento o cessione e cominciano a mettere pressione. Se ne sbagliano cinque nessuno dice niente, la colpa è sempre dell'erba, della pizza che non era buona o dell'allenatore. Non possiamo discutere quotidianamente dei mal di pancia di tutti i nostri tesserati. Ma state certi che questa società non accetterà più pressioni di alcun genere. Occorre concretezza, oppure si allineino nel rispetto del club e dei tifosi. Non si transige su questo".

BONAZZOLI - "Io devo essere onesto intellettualmente. Per me è un giocatore da Champions League, per caratteristiche fisiche e tecniche. Ma non è effettivamente riuscito a ritagliarsi uno spazio da protagonista come avrebbe potuto e dovuto. Qualcosa evidentemente manca. E' forse la prima volta che resta per due stagioni consecutive nello stesso club. Sia mister Nicola, sia Paulo Sousa hanno usato tutti i mezzi necessari per stimolarlo, alternando bastone e carota. Anche il sottoscritto è sceso in campo in prima persona. Ci assumiamo le nostre responsabilità, ma al 51% sono sue e gliel'ho detto in tempi recenti. Non deve pensare a ciò che la Salernitana può fare per te. E' arrivato il tempo di guardare dentro sè stesso, ha 26 anni. Non sappiamo se resterà a Salerno o andrà altrove".

ALLENATORI - "Nel contratto di mister Nicola c'è clausola di risoluzione con scadenza metà aprile. Questa opzione da parte della società è stata esercitata, dal primo luglio sarà libero. Quanto a Sousa, è strettissima la finestra nella quale potrebbe accettare una nuova sfida. Contiamo possa arrivare quanto prima l'ufficialità di Sousa, speriamo prima del 23. Non stiamo vivendo con ansia questa situazione, siamo sicuri che non rinuncerà così facilmente alla Salernitana".

FAZIO - "Per sè stesso e per noi deve arrivare al top il 9 luglio. Dopo la gara con la Juventus è iniziato un calvario dal quale non è ancora uscito. La distorsione alla caviglia gli ha procurato altri stop e altri infortuni. Deve investire la sua estate su sè stesso. Sta lavorando, lo sta facendo, sta seguendo un programma. Il 9 luglio deve essere disponibile al 100%, da lì tornerà ad essere un calciatore importante. E' un leader, ha esperienza, non c'è dubbio".

MAGGIORE - "Gli riconosco alibi concreti. E' arrivato in un progetto di 3-5-2 come mezz'ala, ma ha dovuto sostituire Bohinen in un ruolo differente. Ha subito tanti infortuni, poi è arrivato Sousa ed è stato provato come trequartista e come centrocampista. Nell'ambito di un progetto tecnico-tattico abbiamo deciso di non rinunciare a lui perchè è un professionista esemplare. Ma potremmo immaginare una soluzione diversa con i suoi procuratori, a patto che i vari interessi porteranno la soddisfazione della Salernitana. Prestito? Vedremo".

OCHOA - "Eserciteremo l'opzione, ma non siamo una società che strozza i nostri tesserati. L'accordo è annuale. Memo è un giocatore troppo intelligente e professionale, è un campione di quelli che non esistono più. Viverlo tutti i giorni è stata una soddisfazione enorme. Vorrei fare una considerazione su Sepe. Fino all'infortunio era stato uno dei giocatori più positivi della Salernitana, poi si è fatto male e ho reagito da direttore sportivo che deve tutelare l'interesse della Salernitana. Sono stato assalito dall'ansia di sostituire il portiere titolare, occorreva qualcosa in più in quel reparto. Eravamo stati chiari con entrambi: Memo avrebbe sostituito Gigi fino al suo rientro, poi si sarebbe creata una sana competizione. Da ex portiere non credo in questo concetto che ho appena espresso, ma le scelte spettano sempre all'area tecnica. Sono sicuro che per Sepe arriveranno proposte importanti, non dobbiamo e non possiamo avere due titolari tra i pali".

VERDI - "Come dopo la Turchia ho fatto esercizio di silenzio, al netto dell'agghiacciante intervista del procuratore. Ripeto due volte: agghiacciante, agghiacciante! Il giocatore è forte ma, a mio avviso, in quel momento lì non serviva alla Salernitana perché già disponevamo di gente con le medesime caratteristiche. Nell'ultimo giorno di mercato è stato il presidente, per generosità e per voglia di accontentare la tifoseria, pressato anche da Torino e Verona, a chiedermi di negoziare il suo ritorno. Parliamo delle ultime tre ore di calciomercato. Io e Nicola, però, ritenevamo che non fosse lui a poter completare la rosa. Non sono stato io ad essere incapace ad inviare email. Il Torino era a Torino, il giocatore era a Bologna e, passando da Verona, doveva mettere a posto tante cose. Siamo arrivati fuori tempo massimo e la Lega, pur prendendo atto delle motivazioni dello studio legale, non ha accettato il tesseramento. Guai a disconoscere il valore di Verdi, ma non ci serviva. Stop. Tutte le altre ricostruzioni sono fantasiose e...agghiaccianti!".

RIBERY - "Franck è stato veramente generoso. Un grande uomo. Qualcuno dirà: "Ma non ne aveva bisogno". Ma io valuto l'uomo. Mi vengono i brividi quando parlo di lui. Il suo atteggiamento ha determinato la riconoscenza di una società che gli ha detto che può scegliersi liberamente il suo ruolo. La sua idea è quella di fare l'allenatore. Inizierà il corso di base, durante l'estate prenderà patentini a Coverciano e farà parte dello staff tecnico pur avendo firmato un contratto da dirigente. Quando otterrà la prima licenza da allenatore continuerà a stare con noi. Per i suoi comportamenti, per quello che ha fatto nel calcio e nella Salernitana ha piena autorità per restare con noi. Al 100%".