Douvikas, Isaksen, Muani, Fortini, Pellegrino, Cambiaghi, Butez, Atta e Raspadori: cosa cambia ora al fanta
Due giornate già giocate, ma il calciomercato si è chiuso soltanto ieri: per qualcuno la concorrenza nel ruolo è cambiata. Vediamo caso per caso come gestirli al fantacalcio.
DOUVIKAS - Tasos Douvikas è partito con due gol in due partite, ora è arrivato Kean. Il greco perde ovviamente appeal perché ci sarà una forte concorrenza, ma rimane comunque di fatto un primo slot da mettere sempre e a prescindere. Anche perché ha già dimostrato di saper segnare da subentrante. Non è consigliato fare la coppia per una questione di prezzi, sarebbero troppo alti. Ci sarà alternanza tra campionato e Champions.
ISAKSEN - Gustav Isaksen si ritrova la concorrenza di Gudmundsson oltre a quella di Cancellieri. Se sta bene ed è in forma può comunque essere il titolare, ma la parola spetterà al campo. L’ex Fiorentina non è propriamente un’ala destra, toccherà a Gattuso trovare la quadra per la sua Lazio, che ha tanta qualità. Isaksen non è assolutamente in hype, in sconto può essere anche un buon jolly all’asta ora.
KOLO MUANI - Randal Kolo Muani era il centravanti titolare della Juve senza alcun dubbio prima dell’arrivo di Woltemade, ora qualche dubbio c’è. Ci sarà alternanza, il ballottaggio sarà continuo. Il francese non potrà più sbagliare. Il suo appeal è calato rispetto a chi ha fatto l’asta prima della 1a giornata, rimane comunque tra i primi slot ma non è più tra i top assoluti.
FORTINI - Niccolò Fortini è una scommessa che il Torino ha fatto prendendolo dalla Fiorentina, inizialmente si pensava che potesse prendere il posto di Pedersen. Abate ha detto di vederlo più a sinistra, quindi sarebbe il vice Cacciamani. Fortini è un 2006 ed è promettente, al fanta è solo un jolly/scommessa da ultimo slot ora.
PELLEGRINO - Mateo Pellegrino non ha iniziato bene il campionato, così come tutta la Fiorentina. Rispetto a Kean, però, Beto è un cliente “migliore”, nel senso che l’argentino può almeno giocarsela e non essere soltanto il vice. Tutto passerà dal campo, se continua così il portoghese potrà presto avere una chance. L’ex Parma deve invertire la rotta e trovare il gol per sperare di tenersi il posto, ma comunque ci sarà alternanza alla lunga. E Beto potrebbe anche prevalere. La coppia non è impossibile da prendere ma dipende dai costi. Grosso valuterà chi schierare anche in base alla partita, Pellegrino è più pivot mentre Beto attacca meglio la profondità.
CAMBIAGHI - Nicolò Cambiaghi si giocherà il posto con Mbangula nel nuovo Bologna. Rispetto a Rowe è un cliente meno scomodo, nel senso che con l’inglese la gerarchia era chiara e Cambiaghi era il vice. Adesso l’italiano ha più chance, ma occhio comunque al belga che è un giovane molto interessante. Cambiaghi rimane comunque un jolly, non un titolare fisso. Ed è più da rendimento che da bonus.
BUTEZ - Jean Butez è uno dei casi più delicati dopo la fine del mercato, perché il Como ha preso un altro portiere che è Robert Sanchez. Pur non avendo fatto benissimo, lo spagnolo è stato il portiere titolare del Chelsea nelle ultime due stagione. Sicuramente non va a Como per fare panchina, quindi ci sarà alternanza. Fabregas terrà tutti sulla corda, aveva ballottaggi in ogni ruolo tranne che in porta, da quest’anno l’alternanza sarà pure tra i pali. Butez rimane da acquistare, ma obbligatoriamente in coppia con Robert Sanchez. E quindi singolarmente il francese calerà un po’ di prezzo, perché servirà un pochino di budget anche per Sanchez.
ATTA - Arthur Atta rimane titolare nella Fiorentina anche dopo il mercato. Cambierà, però, il ruolo: molto probabilmente ora farà stabilmente la mezzala. Visto l’inizio horror dei viola, l’importante è che ci sia una ripresa della squadra, al di là del ruolo dell’ex Udinese. Se la squadra gira, anche Atta potrà giovarne e tornare a portare buoni voti e bonus. Ora è un po’ calato come prezzo rispetto a qualche settimana fa.
RASPADORI - Giacomo Raspadori si troverà la concorrenza di Rowe come ala sinistra, l’ex Sassuolo era partito titolare nell’Atalanta. L’inglese è un cliente scomodo, è un potenziale titolare perché è il suo ruolo ideale. Raspadori è molto stimato da Sarri, oltre all’ala può fare anche altri ruoli in attacco. Rimane un jolly prezioso in attacco, uno da bonus. La concorrenza farà scendere leggermente il suo prezzo.
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