Arrivato in estate al Sassuolo l'ex Bologna Benjamin Dominguez è stato presentato oggi in casa neroverde. Ricordiamo che l'esterno è arrivato nella squadra di Aquilani con la formula del prestito con diritto di riscatto. Ecco le sue parole riportate da Tmw:
Dominguez: "Spiego la scelta di venire al Sassuolo! Sul primo gol, il mio ruolo e Aquilani..."
SASSUOLO E PRIMO GOL - "Sono contento, segnare è sempre bello e in quattro partite qui ho già trovato il primo gol. Questo per me è importante. Il Sassuolo è una squadra importante e crea un legame con i giocatori. Queste sono cose che ti fanno scegliere per loro. Mi sto trovando benissimo nel club, mi sto ambientando".
AQUILANI - "Con lui ho parlato prima di venire, mi ha chiamato: mi piace. Chiede alla squadra di far arrivare la palla agli esterni il più pulita possibile e giocare lì, negli ultimi trenta metri. Sono contento di averlo".
RUOLO - "Mi piace giocare dentro, ma anche largo così posso puntare l'uomo. Falso nove? Perché no, mi piacerebbe".
INIZI - "Ho iniziato in un club del quartiere, Siglo 21 si chiama. Poi ho giocato nelle comunità rurali e sono andato al Gimnasia. Avevo 14 anni e lì ho fatto tutto il settore giovanile: il soprannome ‘El Nene’ viene perché la gente mi chiamava così, dato che ho la faccia di un ragazzino. Sembro più giovane. Anche perché sono andato in prima squadra quando avevo 17-18 anni, avendo fatto in tutto quasi 7 anni. Una grande parte della mia vita, è un club storico che ha tifosi pazzi che gli vogliono molto bene".
GIMNASIA LA PLATA - "Mi ricordo che ho giocato tre minuti e non ho toccato la palla. Però è stato bello perché c’era un obiettivo". Quindi, è arrivato anche il primo gol da professionista: "Mettono il cross, un mio compagno, Alemán, e loro la respingono. Io ero lì fuori dall’area e l’ho presa al volo. È stato un bel gol". Alla fine, c'è stato anche da dare l'addio: "Ricordo che nei giorni prima mi dicevano di non giocare la partita, però io non potevo lasciare la mia squadra senza salutare davanti alla mia gente. Ho fatto gol e il Gimnasia è andato ai quarti di finale. Io sono di La Plata e per strada avevo un rapporto rispettoso con la gente, una bellissima parte della mia vita".
BOLOGNA E ITALIANO - "È stato importante per me perché quando sono arrivato qui mi ha detto che la società del Bologna gli aveva chiesto di me e lui ha detto di sì. Il primo anno è stato importantissimo perché abbiamo vinto la Coppa Italia. La città era impazzita. Sono molto contento di aver fatto parte di quel Bologna che vinto dopo 52 anni: sono tanti. Rimarrà nella storia. Molto interessanti perché non mi aspettavo di crescere così. Il primo anno, come ho già detto, è stato più importante del secondo perché ho avuto più campo, ho giocato di più e abbiamo vinto il trofeo. Però in generale sono cresciuto molto: oggi sono qui al Sassuolo e cercherò di fare del mio meglio. Qui è molto fisico, fisico fisico. C’è più qualità e poi è uno dei primi campionati in Europa. Qui ci sono i più forti. La mia caratteristica principale è l'uno-contro-uno, non ho mai paura di andare a duello".
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