SOS Fanta News Dionisi: "Berardi può fare tutto! Boloca ed Henrique? Non dico che sono sorpreso ma..."

Dionisi: "Berardi può fare tutto! Boloca ed Henrique? Non dico che sono sorpreso ma..."

Marco Astori

Alessio Dionisi, tecnico del Sassuolo, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport dopo le vittorie contro Juventus e Inter. Questa la chiave del successo sui nerazzurri secondo lui: "Sono Calhanoglu e Bajrami: una delle chiavi della nostra gara. Bajrami doveva controllare l’avversario in fase di non possesso e poi smarcarsene appena la palla finiva a noi. Per il Sassuolo le transizioni sono determinanti e sapevamo che lì, sulla trequarti, ci saremmo giocati le nostre carte. Poi è chiaro che abbiamo vinto perché Berardi ha fatto un gol incredibile: gli episodi spesso sono fondamentali. Ma il lavoro, l’applicazione e di conseguenza le prestazioni sono altrettanto fondamentali".

FROSINONE - "A Frosinone abbiamo sbagliato il secondo tempo mostrando un atteggiamento non da squadra. La lezione ci è servita e le vittorie seguenti devono darci consapevolezza. A Frosinone girarono male anche alcuni episodi e invece con la Juve siamo stati più fortunati. Contro l’Inter abbiamo giocato in modo maturo crescendo nella ripresa e creando tanto. Ecco perché sarebbe riduttivo dire che a San Siro ha vinto solo Berardi. Aggiungo una cosa: ho una rosa di ragazzi intelligenti, la loro comprensione della brutta prova di Frosinone era alta. Per superare la delusione, ci siamo affidati al lavoro che alla fine convince e trascina tutti. E da allenatore, più ancora della prestazione di San Siro, mi fa felice vedere come i ragazzi si sono presentati al campo oggi (ieri, ndr ): la testa era giusta».

BERARDI - "Se è il miglior italiano? Difficile fare paragoni tra ruoli. Nella mia formazione ideale della Serie A Mimmo c’è sicuramente. Quella del gol di San Siro è la sua giocata, ma, come accadeva a Robben, nessuno riesce a limitarlo perché Berardi è in grado di fare qualunque cosa. Ha talmente tanto calcio dentro che potrei metterlo a centrocampo. La palla di esterno per Laurientè contro la Juve è pazzesca".

BOLOCA E HENRIQUE - "Merito loro, che stanno crescendo molto, e degli esterni che li hanno aiutati in copertura. Lì non abbiamo molta fisicità, dobbiamo usare altre armi. Non dico che sono sorpreso, però non era semplice cambiare il modulo e i titolari del centrocampo e trovare un certo equilibrio in tempi brevi. Però nella fase difensiva abbiamo ancora ampi margini".

FUTURO - "Sono sempre più a mio agio in Serie A, credo di essere cresciuto rispetto a due anni e mezzo fa. Avevo preso il posto lasciato da un certo De Zerbi, non era un compito agevole, ma l’ho svolto con tutto me stesso. E sento ancora l’entusiasmo del primo giorno. Io amo il calcio e sono ambizioso. Non voglio fermarmi. Studio inglese per dialogare meglio con i nostri stranieri e mi emoziono nell’attesa delle partite. Non mi accontento mai, mi metto sempre in discussione e credo che nel medio o lungo periodo ognuno ottenga ciò che merita. Vedremo cosa meriterò e intanto mi godo la sfida di portare più su possibile il Sassuolo. Non è facile, ma è bello".