SOS Fanta News Dijks: "Non so quando tornerò, tutta la verità sull'infortuno al piede"

Dijks: "Non so quando tornerò, tutta la verità sull'infortuno al piede"

Alessandro Cosattini

In attesa di tornare in campo, Mitchell Dijks lascia il segno con le sue parole: l’occasione si è presentata grazie all’ex interista Andy van der Meyde che lo ha intervistato per il suo canale YouTube. Queste le sue dichiarazioni: "Inzaghi? È stato davvero un disastro. I risultati non arrivavano ma un giorno ci disse che avrebbe potuto smettere quando avesse voluto perché aveva comunque 60 milioni in banca e non gli importava. Questo era l’atteggiamento anche durante gli allenamenti: non lavoravamo mai sui passaggi o sui tiri ma soltanto undici contro undici. Il giorno della partita inoltre non sapeva neanche quale formazione mandare in campo a differenza di quanto accade oggi con Mihajlovic che già al lunedì ti fa capire se giocherai alla domenica".

MIHAJLOVIC - "È stata dura vederlo malato: era diventato calvo, magrissimo ma non ha mai rinunciato alle sue Balenciaga ai piedi. È inflessibile. Anche durante le cure contro la leucemia dopo una sconfitta ha rotto una bottiglia contro il muro e ci ha urlato che si vergognava di noi. È lui il capo e quando è presente sei naturalmente spinto a fare qualcosa in più".

INFORTUNIO - "Mentre ricominciavo a lavorare dopo l’infortunio alla schiena riportato contro la Roma, sentivo come se avessi un dito del piede bloccato e quando ho calciato il pallone ho avvertito uno scatto: gli esami hanno rivelato un edema osseo. Dopo un paio di settimane a riposo ho accusato un nuovo fastidio, una specie di formicolio ed è emerso che la cartilagine si era danneggiata quindi avevo bisogno di un altro mese di stop. Mi hanno chiesto di provare a rientrare facendo tre iniezioni ma praticamente non riuscivo a camminare e allora ho chiesto un secondo parere a Gino Kerkshof in Olanda. Abbiamo allora scoperto che i cuscinetti adiposi che proteggono l’osso del piede erano completamente logori ed avviato subito un programma specifico. I tifosi vogliono sapere quando tornerò, anche il club mi vorrebbe in forma prima possibile perché sanno che posso dare il mio contributo: da un lato sono lusingato, ma dall’altro ho imparato la lezione. Quando si tratta di salute devo ascoltare il mio corpo".