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Di Francesco: “Camarda sarà un grande attaccante! Stulic, Cheddira e rispondo così sul futuro”

Marco Astori
Eusebio Di Francesco, tecnico del Lecce, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dopo la salvezza acquisita. Le sue dichiarazioni: “Una grande soddisfazione: ho fatto festa con la squadra, la società, tutti i miei familiari. Ci voleva. Un...

Eusebio Di Francesco, tecnico del Lecce, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dopo la salvezza acquisita. Le sue dichiarazioni: "Una grande soddisfazione: ho fatto festa con la squadra, la società, tutti i miei familiari. Ci voleva. Un anno fa? Non stavo di certo bene anche se avevo ricevuto tanti elogi che da un lato mi davano coraggio, ma dall’altro mi facevano anche passare un po’ come lo sfigato di turno, quello che si portava dietro sempre la sfortuna. Ora l’immagine l’abbiamo un po’ ripulita. La cosa che mi ha fatto più male è stato il pregiudizio, perché te lo senti addosso, sulla pelle. Però io non ho mai polemizzato, ho sempre risposto parlando solo di calcio".

FUTURO - "Ora mi prendo qualche giorno di tranquillità e poi mi vedrò con il club. Io devo ringraziare questa società, dal presidente Sticchi Damiani a Corvino e Trinchera che hanno creduto in me e mi hanno supportato tutto l’anno e con cui si è instaurato un ottimo rapporto. In questi giorni ci incontreremo e vedremo".

10 VITTORIE - "La cosa mi inorgoglisce anche se quest’anno non ho applicato proprio un calcio zemaniano, ma siamo stati squadra: sempre compatti ed equilibrati".

LECCE - "Da 14 anni fa è cambiato tutto: questa è una società che ha fatto un lavoro certosino nell’avvicinare la gente alla squadra, la prima cosa che mi dissero allora, invece, era che erano intenzionati a vendere e non dovevo creare entusiasmo. Forse non ci dovevo andare ma ero giovane e prendevo tutto quello che arrivava".


MOMENTO CHIAVE - "La vittoria a Cagliari. All’andata avevamo perso, erano emersi i nostri difetti e avevo deciso di cambiare qualcosa dal punto di vista tattico. Al ritorno mi sono reso conto di aver fatto gli accorgimenti giusti. Con il Sassuolo siamo stati bravi e fortunati, ma la fortuna te la devi anche cercare: abbiamo rischiato il tutto per tutto a costo di concedere qualcosa dietro ed è andata bene".

ATTACCANTI - "Cheddira è cresciuto molto fisicamente nella seconda parte della stagione e doveva ritrovare quella fame che lo aveva contraddistinto in precedenza. Stulic è un giocatore che ha ottime potenzialità ancora inespresse: ci sono dei passaggi che deve ancora fare e che farà con il tempo".

CAMARDA - "È giovanissimo, un ragazzo d’oro e un professionista esemplare. Quest’anno è stato penalizzato dall’infortunio alla spalla. Chiaramente deve crescere dal punto di vista fisico e muscolare ma sono sicuro che sarà un grande attaccante".

CHI GLI PIACE - "Fabregas ha lavorato benissimo. Mi piace la sua filosofia e poi ha un giocatore che mi fa impazzire: Da Cunha. Il percorso che ha fatto è incredibile, è un centrocampista che sa fare tutto. E io, da ex centrocampista, lo ammiro molto".