Intervenuto ai microfoni di Supernova, Marten De Roon è tornato così sul caso Ademola Lookman dopo i problemi della scorsa estate: “Lui ha voluto allenarsi da solo in quell’estate particolare e noi gli abbiamo parlato vista la situazione....
Intervenuto ai microfoni di Supernova, Marten De Roon è tornato così sul caso Ademola Lookman dopo i problemi della scorsa estate: “Lui ha voluto allenarsi da solo in quell’estate particolare e noi gli abbiamo parlato vista la situazione. Credo sia un dovere comportarsi bene sia con la società che con la squadra, a prescindere da tutto. Alla fine non è andato via ed è rientrato in gruppo. Ad alcuni non è andata giù e certe situazioni bisogna saperle gestire”, ha spiegato il centrocampista.
"Gasperini? Lo sento ogni tanto, grazie a lui sono diventato un giocatore molto più forte: ho giocato la Champions League e ho giocato in nazionale. Da noi (all’Atalanta, ndr) ha portato tantissimi risultati, ti viene automatico seguirlo ciecamente, senza pensare. Ogni tanto ho fatto fatica anche io a seguirlo, non è facile: i primi mesi arrivi alla partita che hai le gambe piene, non riesci a muoverti. A un certo punto però ti abitui e sei in grado di spingere per novanta minuti, mentre prima ci riuscivo solo per sessanta. Nella loro testa i giocatori della Roma potrebbero aver pensato ‘ma se ha raggiunto questi risultati con l’Atalanta magari li può portare anche qua’. Secondo me i giocatori lo hanno seguito per quel motivo, perché erano convinti di poter andare in Champions e magari di poter lottare anche per lo scudetto”, riporta Calciomercato.com.