MIGLIORARE - "Già partire dal ritiro è importante. Con il pari di oggi chiudiamo con 1,5 di media, arriveresti dove compete al Toro".
PUBBLICO - "Il nostro pubblico se lo meritava, lo meritavano anche i miei ragazzi: hanno fatto una prestazione da Toro, ci tenevamo a dimostrare lo spirito e il DNA di questo club: il non mollare mai e averlo fatto contro la Juventus ci dà ancora più soddisfazione. Il cammino in casa è stato importante, lo chiudiamo da imbattuti".
FUTURO - "La soddisfazione per quanto fatto c'è, tutto quello che mi è stato chiesto nel momento in cui c'è stata la chiamata lo abbiamo raggiunto. Sarò sempre riconoscente al presidente e al direttore per avermi fatto allenare un grande club come il Torino, se questo possa bastare non lo so. Noi ci siamo buttati dentro nel lavoro, con l'obiettivo di arrivare alla partita di questa sera e poi trarre le conclusioni. La società deve essere libera di fare le proprie scelte. Ne approfitto per fare un augurio al tifoso della Juve che ha avuto dei problemi, spero che stia meglio. Poi, quale sarà il futuro lo vedremo".
STADIO - "Avevo mia moglie e i miei figli allo stadio, dobbiamo migliorare a livello culturale. Non è possibile che in una partita di calcio ci dobbiamo preoccupare per i nostri familiari. Vedere i tifosi della Juventus andare via dallo stadio è una sconfitta per tutti ma è un problema culturale che ci portiamo dietro in Italia e mi auguro possa migliorare. Un derby va combattuto in campo, sportivamente parlando, ma al di fuori si deve avere la possibilità di vedere la partita insieme ai propri familiari senza preoccuparsi per incidenti o altre cose. Non è solo un problema del calcio, purtroppo siamo indietro rispetto ad altri paesi".
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