sosfanta news D’Aversa: “Ringrazierò sempre Cairo, rispondo così sul mio futuro! Per come si era messa vale una vittoria”

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D’Aversa: “Ringrazierò sempre Cairo, rispondo così sul mio futuro! Per come si era messa vale una vittoria”

Daniele Burigana
L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sfida contro la Juventus. Queste le sue parole, riprese da Tmw: “Per come si era messa è come se avessimo vinto....

L'allenatore del Torino, Roberto D'Aversa, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sfida contro la Juventus. Queste le sue parole, riprese da Tmw: "Per come si era messa è come se avessimo vinto. È chiaro che ci tenevamo davanti al nostro pubblico, devo dire che questa è stata la partita dell'amore: quella nostra nei confronti del nostro popolo e quella dei tifosi del Torino nei confronti della squadra. Quello che è successe è successo al di fuori dello stadio e purtroppo c'è un problema culturale dove bisogna migliorare sotto tutti i punti di vista, perché non è possibile che una tifoseria possa decidere se giocare o meno una partita".

SCONTRI - "Questo è un problema culturale che ci dobbiamo portare avanti perché il derby è bello giocarlo con le famiglie e oggi c'era mia moglie con i miei figli e quindi non devo avere la preoccupazione che sia tutto a posto. Dobbiamo avere solo la preoccupazione di vincere o perdere una partita e poi magari esserci anche lo sfottò perché il bello del derby è questo. Però ripeto, questo è un problema culturale solo ed esclusivamente il calcio".

MANCATO QUALCOSA - "Nel primo tempo non abbiamo fatto benissimo: sul gol eravamo in netta superiorità numerica, poi con i subentri abbiamo ripreso la partita. La Juve voleva vincere il derby, a prescindere dalla classifica e dai risultati delle altre. Il percorso in casa è stata importante, abbiamo mostrato il dna del Toro, è stata la partita dell'amore della squadra verso i tifosi e viceversa. Il primo tempo non bene da entrambe le squadre, nella ripresa è stata più bella. C'era un clima surreale, è stata una sconfitta per tutti vedere tanti tifosi che sono andati via. Noi in campo dobbiamo darci battaglia, ma nel contorno bisogna essere sereni: non posso essere preoccupato che capiti qualcosa a mia moglie e ai figli per una partita. Tutti ci auguriamo che il tifoso della Juve possa stare meglio".

RIMANERE - "Il futuro era la gara contro la Juve. Sono stato chiamato per raggiungere un obiettivo ed è stato raggiunto. Il presidente Cairo si era raccomandato di non finire come l'anno scorso e così è stato. Ci siamo incontrati nel suo ufficio: indipendentemente dalla sua decisione, lo ringrazierò sempre per aver allenato il Toro e ne sono orgoglioso. Nel momento in cui sono stato chiamato e abbiamo fatto un contratto di 4 mesi, a presidente e direttore dissi che avrei fatto di tutto per far cambiare loro idea".


MIGLIORARE - "Già partire dal ritiro è importante. Con il pari di oggi chiudiamo con 1,5 di media, arriveresti dove compete al Toro".

PUBBLICO - "Il nostro pubblico se lo meritava, lo meritavano anche i miei ragazzi: hanno fatto una prestazione da Toro, ci tenevamo a dimostrare lo spirito e il DNA di questo club: il non mollare mai e averlo fatto contro la Juventus ci dà ancora più soddisfazione. Il cammino in casa è stato importante, lo chiudiamo da imbattuti".

FUTURO - "La soddisfazione per quanto fatto c'è, tutto quello che mi è stato chiesto nel momento in cui c'è stata la chiamata lo abbiamo raggiunto. Sarò sempre riconoscente al presidente e al direttore per avermi fatto allenare un grande club come il Torino, se questo possa bastare non lo so. Noi ci siamo buttati dentro nel lavoro, con l'obiettivo di arrivare alla partita di questa sera e poi trarre le conclusioni. La società deve essere libera di fare le proprie scelte. Ne approfitto per fare un augurio al tifoso della Juve che ha avuto dei problemi, spero che stia meglio. Poi, quale sarà il futuro lo vedremo".

STADIO - "Avevo mia moglie e i miei figli allo stadio, dobbiamo migliorare a livello culturale. Non è possibile che in una partita di calcio ci dobbiamo preoccupare per i nostri familiari. Vedere i tifosi della Juventus andare via dallo stadio è una sconfitta per tutti ma è un problema culturale che ci portiamo dietro in Italia e mi auguro possa migliorare. Un derby va combattuto in campo, sportivamente parlando, ma al di fuori si deve avere la possibilità di vedere la partita insieme ai propri familiari senza preoccuparsi per incidenti o altre cose. Non è solo un problema del calcio, purtroppo siamo indietro rispetto ad altri paesi".