SOS Fanta News D'Aversa: “Punto su Quagliarella, esplode Damsgaard! Il modulo e c’è un sottovalutato...”

D'Aversa: “Punto su Quagliarella, esplode Damsgaard! Il modulo e c’è un sottovalutato...”

Alessandro Cosattini

È il giorno di Roberto D’Aversa (foto Dazn) in casa Sampdoria. Il nuovo blucerchiato ha parlato in conferenza stampa direttamente dallo stadio Ferraris di Genova. Queste le sue dichiarazioni riportate da sampdorianews.net: “Le mie prime parole sono di ringraziamento al presidente Ferrero e alla Sampdoria per l'opportunità che mi ha concesso. Ho avuto la fortuna di indossare questa maglia e sono ancora forti le emozioni che la Gradinata Sud sa trasmettere. Ho giocato qui solo 6 mesi ma mi è rimasta la voglia di tornare e per me è un onore essere qui ad allenare la Sampdoria nel suo 75° anno. Per me è motivo di grande orgoglio sedere sulla panchina che è stata di Boskov, un grande allenatore e un grande comunicatore”.

TALENTI - “In questi anni il lavoro di scouting è stato molto importante, mi vengono in mente giocatori come Muriel e Zapata. La Sampdoria è un club molto prestigioso. Stasera c'è la partita della Nazionale e faccio gli auguri al ct Mancini. La Sampdoria l'anno scorso ha fatto 52 punti, alla base di questo c'è non solo la qualità dei giocatori ma anche il lavoro dello staff”.

DAMSGAARD - “Damsgaard è un giocatore di prospettiva, sa dimostrando il suo valore agli Europei. Mi auguro di averlo a disposizione anche per la prossima stagione, è veramente forte e spero di continuare a valorizzarlo”.

QUAGLIARELLA - "E' il nostro capitano ed è un giocatore importante, mi auguro e penso che potrà essere fondamentale anche la prossima stagione. Il sistema di gioco lo determinano i giocatori che hai a disposizione, bisogna mettere i giocatori in condizione di rendere al meglio. Quagliarella è un esempio per tutti quanti e valuteremo quale sarà il migliore sistema di gioco per lui”.

FERRERO - "Con il presidente mi sono visto tre volte, in questo arco di tempo ci siamo conosciuti sempre meglio. Ho conosciuto l'uomo al di là del presidente. E' stato corretto con me fin dall'inizio e mi ha comunicato che c'erano contatti anche con altri allenatori”.

MERCATO - "Ho trovato una persona (Ferrero, ndr) ambiziosa, chiaramente i programmi li stabilisce la società. L'allenatore deve impegnarsi per far coincidere i risultati con i programmi. Oggi come oggi bisogna capire che momento stiamo vivendo, se cederemo qualcuno sarà sostituito da un giocatore altrettanto importante”.

MODULO - "Può essere un sistema di gioco adattabile dove un esterno può essere portato a giocare a fianco a Quagliarella. Negli ultimi anni ho utilizzato maggiormente un 4-3-2-1, in quel caso Fabio avrebbe due giocatori con cui dialogare. L'importante non è il modulo ma il metodo con cui si sviluppano le due fasi. Avere Fabio che gioca in maniera lucida è utile per tutta la squadra”.

RANIERI - “Come Ranieri tra 20 anni? Me lo auguro perché Ranieri per noi allenatori giovani è un esempio per come allena e anche per lo stile. In Inghilterra ha fatto un miracolo con il Leicester. Paura della sua eredità? Io ho ragionato esclusivamente sull'opportunità che questa dirigenza mi sta dando di allenare un club importante come la Sampdoria. L’abbraccio tra di noi? Anche l'anno prima c'era stato un saluto simile, da parte mia c'è grande stima verso mister Ranieri. All'epoca non c'era consapevolezza che ci sarebbe stato un passaggio di consegne. Da noi allenatori più giovani è visto come un esempio per come rappresenta le squadre che allena”.

SINGOLI - "Ci sono tanti giocatori che hanno fatto bene, penso a Yoshida, Colley, Augello. Chi non ha espresso ancora il suo potenziale ed è sottovalutato è Adrien Silva, mentre invece è riuscito ad emergere Thorsby. E' un gruppo di valore".

GESTIONE SPOGLIATOIO - "Penso che ogni allenatore debba capire il carattere e la storia di ogni giocatore. C'è bisogno di tempo. Ho avuto esperienza di gestione di giocatori importanti anche a Parma come con Bruno Alves e Gervinho. La differenza tra giocatori normali e grandi giocatori la fanno le qualità umane, l'ho capito fin dal settore giovanile del Milan. Mi auguro che i "senatori" di questa squadra mantengano il senso di appartenenza. E' importante che i giocatori siano squadra all'interno del campo prima che fuori dal campo".

PRIMAVERA - "Sicuramente qualche ragazzo verrà con noi in ritiro anche per una questione numerica. Ho seguito la semifinale con l'Atalanta, penso che non meritasse la sconfitta, è stato un dispiacere ma merito all'Atalanta".