SOS Fanta News Cuesta: "Cambio il Parma, voglio dominare di più! E a chi mi ha dato del catenacciaro rispondo..."

Cuesta: "Cambio il Parma, voglio dominare di più! E a chi mi ha dato del catenacciaro rispondo..."

Marco Astori

Carlos Cuesta, tecnico del Parma, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni: "Un campionato di Serie A non ha cambiato la mia essenza. Io sono io: ho passione, energia, curiosità e tanta voglia di crescere assieme alla mia squadra, alla mia società e ai miei tifosi. Se tutte queste componenti si uniscono e lavorano in sinergia, sono convinto che si possa fare un ottimo percorso".

PRIMA STAGIONE - "Ho fatto il meglio che ho saputo fare, ho dato tutto me stesso alla causa. E adesso ho in mente una sola cosa: migliorare. Se non ti poni questo obiettivo, cioè migliorare umanamente e sportivamente, non vai da nessuna parte. Fare l’allenatore è una lezione di vita, ti impone delle scelte, ci sono tante situazioni da gestire. Io credo che questa esperienza mi abbia aiutato a conoscermi ancora di più". PAURA - "Ne avevo tanta. E ce l’ho anche oggi. La paura ti aiuta a stare sveglio, a non sottovalutare quello che succede.
Senza paura sarei un irresponsabile. Io sono consapevole delle responsabilità che ho e sono anche consapevole che il mio Parma ha notevoli margini di miglioramento".

PERMANENZA - "Ho visto le possibilità di progredire, sono d’accordo con il progetto della società e con le persone che devono metterlo in pratica, sento la fiducia del club. Altre offerte? Dico che ho avuto la volontà di rimanere qui a Parma. In questa città c'è un legame fondamentale tra squadra, società e tifosi che va alimentato ogni giorno. Io credo nella sinergia. Nel calcio, se tutto funziona, uno più uno fa 3. Devo fare in modo che tutte le componenti ragionino sempre con la stessa mentalità e abbiano il medesimo obiettivo".

RIPARTENZA - "Si azzera tutto, ma bisogna avere voglia di evolversi. Il passato dev’essere la base per il futuro. Vorrei una squadra compatta e aggressiva come l’anno scorso, e mi piacerebbe dominare di più il campo. Più offensivi? L’intenzione è quella, a patto di non perdere la compattezza, l’organizzazione e il senso del collettivo che ci hanno contraddistinto». CATENACCIARO - "Ognuno può esprimere la propria opinione. Io so che cosa abbiamo fatto, so da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Il Parma di fine stagione non era uguale a quello dell’inizio: c’è stata un’evoluzione".