ASSENZA DAVIS - "Loro possono giocare in molti modi e hanno diverse armi a disposizione. Noi dobbiamo concentrarci su di noi. Sappiamo che hanno anche altre armi".
SALVEZZA - "Non siamo ancora salvi. Io provo a impegnarmi ogni giorno per aiutare i giocatori a esprimersi e sviluppare il loro potenziale. Ho provato ad aiutare tutti il massimo possibile, per metterli in condizione di brillare. Quando prendi una strada a livello di collettivo ci sono cose che possono favorire alcuni giocatori rispetto ad altri. Ma questo gruppo ha sempre avuto disponibilità e adattabilità".
OBIETTIVO - "La missione è ancora da fare e lo sviluppo dei giocatori non si ferma mai. La mentalità che proviamo a trasmettere è che la strada non è mai finita e devi continuare. Domani andiamo a Udine per rappresentare il Parma, con obiettivi collettivi e individuali. Abbiamo anche voglia di esprimerci, ci manca da tanto una vittoria. Dobbiamo lavorare molto per cercare il bene".
CRITICHE - "Ognuno ha la sua opinione, la rispetto e provo ad ascoltarla per provare a imparare. È una cosa positiva che parlino del Parma! Poi sono spunti che ti fanno pensare. A me non danno fastidio. Mi darebbe fastidio non valorizzare quello che questi giocatori stanno facendo. Il giocar bene e male è molto soggettivo, il calcio ha tante fasi. È vero che nelle nostre partite a volte si frequentano di più alcuni momenti, tipo l'altro giorno abbiamo difeso 55 situazioni di blocco basso. Ma farlo bene con concentrazione e sacrificio non è semplice, e anche quello per me fa parte del giocar bene. Per me fare le cose bene è molto difficile e questi ragazzi stanno facendo tante cose molto bene. Noi vogliamo migliorare e fare altre cose bene".
NAPOLI - "Noi vogliamo migliorare e crescere. Allo stesso modo sappiamo di aver fatto cose bene, ma volevamo vincere. Ora dobbiamo concentrarci su domani".
PERCORSO - "Vedo tanti miglioramenti, ma sappiamo che dobbiamo affrontare una gara difficile, dove quello che abbiamo fatto in passato non serve. Dobbiamo portarla sui nostri punti di forza, avremo la possibilità di avere altri momenti anche in fase di possesso, che ci possano aiutare a esprimere anche altre cose e speriamo di essere completi, di fare una grande prestazione".
ALLENATORI - "Secondo me è un trend che capita dappertutto. Anche in Premier ci sono la maggioranza di allenatori stranieri. Semplicemente sono scelte societarie, fatte in funzione di chi si pensa possa aggiungere un valore maggiore. Io non ho provato a portare niente di nuovo ma a fare quello che è giusto, o che sentivo fosse giusto. C'è stata tanta adattabilità, cambiamento ed evoluzione, ci sono state tante dinamiche diverse nella stagione. Dopo la Juventus c'è stata una solidità più tangibile nel nostro modo di fare, ma ci sono stati tanti cambiamenti anche prima. Per me il valore non è la novità, ma fare le scelte giuste. Tante volte non le faccio, ma io ci provo".
CENTROCAMPO - "Inserimento di un giocatore di talento come Ondrejka o Oristanio? I centrocampisti non hanno talento? Per me tutti i giocatori del Parma hanno talento e qualità".
MIKOLAJEWSKI - "Proviamo a creare un percorso di sviluppo dei giocatori in base a quello che pensiamo sia meglio per loro. Miko è pronto a creare impatto come tutti i giocatori che vengono con noi. Il lavoro del nostro settore giovanile è ottimo e non si vede solo dai risultati. L'esordio è condizionato anche da molti aspetti ed è legato molto al contesto. Se uno non esordisce non significa che non lo merita. Il lavoro che è stato fatto è di grande livello".
PAREGGI - "A me piace vincere, faccio di tutto per quello. Allo stesso modo so che per aggiungere punti in classifica servono i risultati, quindi se non posso vincere è meglio pareggiare".
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