Alessio Cragno è quasi pronto. Durante la sosta natalizia, il portiere continuerà nel suo percorso di recupero dopo l'infortunio e l'operazione alla spalla che lo hanno tenuto fuori da inizio stagione e punta, come annunciato dal presidente Giulini, alla sfida di Coppa Italia del 14 gennaio tra l'Inter e il suo Cagliari per il rientro in campo. Se gli allenamenti delle prossime settimane daranno risposte convincenti, Cragno sarà titolare a San Siro: le prove generali per il suo ritorno anche in campionato.
Cragno verso il rientro: quando torna, un rischio per Olsen e la gestione al fantacalcio
COSA CAMBIA - Cosa succederà allora con i portieri del Cagliari? Dall'infortunio di Cragno, il titolare è stato Robin Olsen, protagonista di una buona stagione fino all'espulsione rimediata contro il Lecce, con la conseguente squalifica di quattro giornate e il ruolo di titolare passato a Rafael. Se darà garanzie fisiche sul suo pieno recupero, Cragno tornerà a essere il titolare nelle prossime settimane, con due possibili scenari: che Olsen rimanga comunque in Sardegna fino al termine della stagione (anche perché comunque Cragno rientra da un lungo infortunio ed è meglio essere coperti) oppure, come scrive il Corriere dello Sport, che il prestito dello svedese dalla Roma venga risolto anticipatamente, con la possibilità che poi i giallorossi lo possano cedere a un'altra squadra.
AL FANTACALCIO - Il consiglio, per evitare brutte sorprese, è quello di prendere tutti e tre i portieri del Cagliari, o almeno Cragno e Olsen. Se avete già tutti e tre dall'asta estiva non avrete problemi, vi basterà solo sostituire Olsen nel caso in cui dovesse andar via. Se avete solo Olsen, meglio prendere il prima possibile anche Cragno. Mentre se avete solo Cragno dipende dalla situazione dei vostri portieri: se siete già coperti, potete anche aspettarlo fino a metà/fine gennaio e vedere come procede il suo rientro. L'asta di riparazione in quasi tutte le leghe sarà a inizio febbraio, c'è ancora tempo e potranno esserci sviluppi, ma è bene iniziare a pensarci. Per non restare scoperti ed evitare brutte sorprese.
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