Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce, ha parlato ai microfoni di Sportitalia di vari temi. Queste le sue parole sul nuovo tecnico D'Aversa: "Con Roberto è stato un fidanzamento mancato da calciatore. Anni fa lo portai a Casarano, poi ci siamo dovuti separare. Sono soddisfatto di aver potuto proporre lui per un nuovo ciclo. Scelta che è stata condivisa dalla proprietà. Questo fidanzamento può dare tante soddisfazioni a lui, ma anche a noi perchè crediamo di aver fatto la scelta migliore che potevamo fare dopo aver terminato un ciclo ed averne iniziato un altro".
Corvino: "Almqvist fiore all'occhiello, manca un centrocampista. E sull'addio di Hjulmand..."
HJULMAND - "Ogni direttore o tifoso vorrebbe mantenere le qualità conclamate dei giocatori. Poi è logico che quel senso di virtuosisimo ci dice che dobbiamo fare delle rinunce importanti per dare sfogo alle idee. I sacrifici non bastano per poter essere competitivi in un campionato come quello della Serie A dove ci sono fondi, ci sono club che hanno dietro proprietà che ne fanno un fiore all'occhiello. Noi dobbiamo creare risorse anche economiche. Certe cessioni sono figlie di questi pensieri".
ATTACCANTE - "Prima di vendere Hjulmand siamo andati ad assicurarci un suo sostituto. Dovevamo dare continuità tecnica. Per questo abbiamo scelto Ramadani. Si sta rivelando una scelta azzeccata. Gli altri reparti? Se si va a prendere un giocatore si dirà sempre che ne manca un altro. Noi siamo stati coerenti abbiamo detto quello che ci mancava. Avevamo detto che saremmo andati a chiudere il mercato con due centrocampisti ed una prima punta. Abbiamo preso la punta, Krstovic, ed il centrocampista, Kaba. Ci rimane un altro centrocampista da prendere per tenere fede alla nostra promesse. Davanti sono andati via Colombo e Ceesay. Se Krstovic sta a Ceesay come qualità, come giovane Colombo sta a Burnete. Se è vero che sono bravi i giovani degli altri club, dobbiamo ritenere bravi anche i nostri giovani".
DORGU - "Io mi sento orgoglioso, come tutti i miei collaboratori, di poterci vantare di avere una prima squadra che ha in rosa sei calciatori che vengono dalla Primavera. Ieri uno è partito titolare ed uno è entrato ed ha messo la sua impronta sulla vittoria, ovvero Burnete. Bisogna sentirsi orgogliosi di averlo fatto in così poco tempo perché non è facile".
ALMQVIST - "Sappiamo che ogni anno dobbiamo crescere di livello con la prima squadra, L'ho detto al presidente più volte. Ogni anno cerchiamo di migliorarci, ma dobbiamo fare i conti anche con i miglioramenti delle altre squadre. Ma una proprietà con a capo Sticchi Damiani ci dà l'opportunità di fare il nostro lavoro al meglio, e di crescere mercato dopo mercato. Almqvist, insieme aglli altri sette nuovi giocatori, rappresenta un altro nostro fiore all'occhiello, ovvero quello di essere la squadra più giovane del campionato, con un'età media al di sotto dei 24 anni. Cambiamo gli interpreti ma la filosofia non cambia. Si può fare calcio anche in questo modo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA