Ciro Immobile è il capocannoniere della Serie A con 24 gol, grazie alla tripletta messa a segno contro il Genoa ha superato Vlahovic. Però si continua a discutere dell'attaccante della Lazio in chiave Nazionale. Come riportato dal Corriere dello Sport, Roberto Mancini non ha grandi dubbi e continuerà a chiamare Immobile anche nella sua Nazionale 2.0 a partire dall'estate: "Ciro non si tira indietro, la ferita azzurra brucia e ci penserà, ma non ha intenzione per ora di mollare la Nazionale. Mancini se lo tiene, non ha mai pensato di scaricarlo e continuerà, almeno nell’immediato e salvo presa di posizione contraria, a convocarlo. Immobile seguito da Belotti, Scamacca e Raspadori: ci sono altri centravanti che oggi potrebbero giocare con l’Italia? La risposta è scontata: no. Per il ct, ecco la notizia, il dubbio non si pone, è questo il suo ragionamento.
CorSport: "Immobile, ecco il futuro con l'Italia: la scelta sua e di Mancini per la Nazionale 2.0"
Mancini ha intenzione di confrontarsi con Ciro per sondarne l’umore, è ovvio. Forse parleranno prima della chiusura del campionato e in tempo utile a preparare la lista per la finale di Supercoppa con l’Argentina (1 giugno) e per la Nations League, altre quattro partite di livello, di cui due con la Germania, più la rivincita con l’Inghilterra e l’Ungheria. Immobile, a 32 anni, non può avere una prospettiva eterna. Sarri gli ha consigliato di mollare. Dopo Palermo era sconfortato, si è sentito ferito dalle cattiverie che gli sono piovute addosso. Il titolo europeo lo ha già vinto e il Mondiale 2026 è così lontano (avrebbe 36 anni) da far immaginare un divorzio. La delusione, però, è figlia di accuse esterne a Coverciano, non sono legate al gruppo con cui ha condiviso la gioia dell’Europeo e il fallimento di Palermo. Ciro alla maglia azzurra ci tiene, ha un fisico integro e vorrebbe lasciare dopo aver ottenuto una riabilitazione nazionale. Da mesi vive certe critiche come un’ombra da cancellare e non è tipo da arrendersi. Oggi i propositi di addio sono remoti, come ha lasciato capire a Marassi".
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