Fazzini si presenta: "Il Cagliari mi ha voluto fortemente, rispondo così sul ruolo! Pisacane mi chiede..."
Le parole in conferenza stampa di Jacopo Fazzini dal ritiro di Ponte di Legno: dal ruolo e le aspettative al rapporto con Pisacane. Ecco le sue parole riportate da centotrentuno:
PERCHE' CAGLIARI - “Ho scelto questa squadra perché mi ha voluto fortemente, avevo già parlato con Accardi e Pisacane e mi avevano raccontato del progetto. Mi hanno accolto subito tutti alla grande e mi trovo bene con tutti, anche con i tifosi che sono qui numerosi”.
RUOLO - “Posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo, preferisco giocare da mezzala ma ho giocato anche da trequartista. Mi piace alzarmi e stare vicino alla porta. Ho parlato con il mister e in base alla partita cambierò ruolo per sentirmi il più possibile a mio agio”.
FIORENTINA - “Arrivo a Cagliari con voglia di riscatto, l’anno scorso non è andata come speravamo. Un’annata difficile, ma dai momenti difficili riesci a tirare fuori qualcosa di più. E ora voglio dimostrare questa voglia. Sono contento di essere in questa piazza che è la più adatta per me in questo momento”.
CALCIO TRADIZIONE DI FAMIGLIA - “Mio bisnonno Mario ha segnato il primo gol nella storia della Fiorentina e ci hanno invitato per questo ai 90 anni della Fiorentina a Firenze per questa cosa qualche anno fa. Mio nonno in realtà aveva giocato anche a Cagliari e 100 anni dopo io ho fatto il suo stesso trasferimento”.
COSA PUOI DARE E SUL LEGAME CON ACCARDI - “Sono un giocatore tecnico e un centrocampista moderno e porterò qualità e freschezza, ma anche sostanza. Negli anni sono cresciuto anche nella fase di non possesso. Con Accardi da Empoli avevo un rapporto bellissimo, mi ha cresciuto calcisticamente parlando e mi ha subito detto che dovevo tornare da lui. Ho molta stima in lui”.
COSA CHIEDE IL MISTER - “Il mister ci chiede sia il palleggio ma anche tanta fase difensiva, anche perché dobbiamo guardare la realtà e non sempre potremmo dominare il gioco. Dobbiamo provare a tenerla senza fare un possesso sterile ma anche essere pronti in pressione”.
ANNO DELLA CONSACRAZIONE - “Certo, io ho scelto Cagliari perché mi sentivo al centro del progetto e sul campo voglio dimostrare questo. Per un giovane e dopo un’annata come quella di Firenze, dove ho giocato spesso fuori ruolo, questo è importante. Vorrei solo divertirmi e giocare di più nel mio ruolo”.
CAGLIARI COME PIAZZA - “Il club rappresenta un popolo e questo per me è un orgoglio, l’ho vissuto da avversario e non vedo l’ora di provarlo da giocatore del Cagliari. Vorrei esordire con una vittoria”.
SUI GIOVANI - “Sono cresciuto ad Empoli e sono abituato a squadre con tanti ragazzi. Nelle squadre con tanti giovani è fondamentale il supporto di quelli con più esperienza”.
STUDIO - “Ho finito il liceo e ora sono iscritto online in Scienze Motorie e mi sono laureato l’anno scorso. Questi sono i valori che mi ha dato la mia famiglia, per allenarmi dovevo giocare a pallone”.
NUMERO - “Lo devo ancora scegliere e dipenderà anche dal mercato. Non so ancora quale prenderò”.
PISACANE - “Lui è uno molto empatico, anche lui giovane e sa come possiamo sentirci noi giocatori. Sa consigliarci e lo vedo come un fratello maggiore. Riesce ad essere sia serio e un martello in allenamento che scherzare fuori dal campo”.
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