SOS Fanta News Fazzini si presenta: "Il Cagliari mi ha voluto fortemente, rispondo così sul ruolo! Pisacane mi chiede..."

Fazzini si presenta: "Il Cagliari mi ha voluto fortemente, rispondo così sul ruolo! Pisacane mi chiede..."

Francesco Mangiagli
Le parole in conferenza stampa del nuovo acquisto del Cagliari Jacopo Fazzini in vista della nuova stagione in rossoblù.

Le parole in conferenza stampa di Jacopo Fazzini dal ritiro di Ponte di Legno: dal ruolo e le aspettative al rapporto con Pisacane. Ecco le sue parole riportate da centotrentuno:

PERCHE' CAGLIARI - “Ho scelto questa squadra perché mi ha voluto fortemente, avevo già parlato con Accardi e Pisacane e mi avevano raccontato del progetto. Mi hanno accolto subito tutti alla grande e mi trovo bene con tutti, anche con i tifosi che sono qui numerosi”.

RUOLO - “Posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo, preferisco giocare da mezzala ma ho giocato anche da trequartista. Mi piace alzarmi e stare vicino alla porta. Ho parlato con il mister e in base alla partita cambierò ruolo per sentirmi il più possibile a mio agio”.

FIORENTINA - “Arrivo a Cagliari con voglia di riscatto, l’anno scorso non è andata come speravamo. Un’annata difficile, ma dai momenti difficili riesci a tirare fuori qualcosa di più. E ora voglio dimostrare questa voglia. Sono contento di essere in questa piazza che è la più adatta per me in questo momento”.

CALCIO TRADIZIONE DI FAMIGLIA - “Mio bisnonno Mario ha segnato il primo gol nella storia della Fiorentina e ci hanno invitato per questo ai 90 anni della Fiorentina a Firenze per questa cosa qualche anno fa. Mio nonno in realtà aveva giocato anche a Cagliari e 100 anni dopo io ho fatto il suo stesso trasferimento”.

COSA PUOI DARE E SUL LEGAME CON ACCARDI - “Sono un giocatore tecnico e un centrocampista moderno e porterò qualità e freschezza, ma anche sostanza. Negli anni sono cresciuto anche nella fase di non possesso. Con Accardi da Empoli avevo un rapporto bellissimo, mi ha cresciuto calcisticamente parlando e mi ha subito detto che dovevo tornare da lui. Ho molta stima in lui”.

COSA CHIEDE IL MISTER - “Il mister ci chiede sia il palleggio ma anche tanta fase difensiva, anche perché dobbiamo guardare la realtà e non sempre potremmo dominare il gioco. Dobbiamo provare a tenerla senza fare un possesso sterile ma anche essere pronti in pressione”.

ANNO DELLA CONSACRAZIONE - “Certo, io ho scelto Cagliari perché mi sentivo al centro del progetto e sul campo voglio dimostrare questo. Per un giovane e dopo un’annata come quella di Firenze, dove ho giocato spesso fuori ruolo, questo è importante. Vorrei solo divertirmi e giocare di più nel mio ruolo”.

CAGLIARI COME PIAZZA - “Il club rappresenta un popolo e questo per me è un orgoglio, l’ho vissuto da avversario e non vedo l’ora di provarlo da giocatore del Cagliari. Vorrei esordire con una vittoria”.

SUI GIOVANI - “Sono cresciuto ad Empoli e sono abituato a squadre con tanti ragazzi. Nelle squadre con tanti giovani è fondamentale il supporto di quelli con più esperienza”.

STUDIO - “Ho finito il liceo e ora sono iscritto online in Scienze Motorie e mi sono laureato l’anno scorso. Questi sono i valori che mi ha dato la mia famiglia, per allenarmi dovevo giocare a pallone”.

NUMERO - “Lo devo ancora scegliere e dipenderà anche dal mercato. Non so ancora quale prenderò”.

PISACANE - “Lui è uno molto empatico, anche lui giovane e sa come possiamo sentirci noi giocatori. Sa consigliarci e lo vedo come un fratello maggiore. Riesce ad essere sia serio e un martello in allenamento che scherzare fuori dal campo”.