SOS Fanta News Condò: "Il Milan fa due acquisti a gennaio! E complimenti agli scout per questo talento"

Condò: "Il Milan fa due acquisti a gennaio! E complimenti agli scout per questo talento"

Guglielmo Cannavale

Intervistato da MilanNews, il giornalista di Sky Paolo Condò si è soffermato su alcuni singoli del Milan: "I leader? È chiaro che Ibrahimovic ruba l’occhio perché non è casuale che il decollo della squadra sia coinciso col suo arrivo. Diciamo che io ho tre giocatori in testa, anche se ce ne sarebbero anche di più. Però Theo Hernandez ha scalato le classifiche mondiali nel suo ruolo, ora è ai primissimi posti, e Donnarumma che le aveva già scalate. Quindi scelgo Theo, Ibrahimovic e Donnarumma, anche se ci sono altri giocatori che hanno scalato le classifiche mondiali nel proprio ruolo come Calhanoglu, Kessie e altri. I tre che ho citato però sono i primi che mi sono venuti in mente".

SAELEMAEKERS"È chiaro che il progetto giovani questa volta è stato seguito con giovani di grande talento. Andare a pescare Saelemaekers è un grande merito. Ad esempio per Leao puoi vedere facilmente i suoi gol e le sue giocate in Francia e puoi dire “Proviamo a svilupparlo perché di classe e di talento ne ha da vendere”. Scoprire Saelemaekers che invece gioca in un campionato che noi non vediamo è l’opera di un bravo talent scout. È evidente che il Milan abbia fatto un salto di qualità nella ricerca dei suoi talenti. Quando riesci a prendere tre o quattro giocatori di questa categoria, e li unisci a un paio di esperti ancora perfettamente capaci come Kjaer e Ibrahimovic è chiaro che questa formazione la vedi crescere. Poi c’è il clima splendido che è merito di Pioli, ma soprattutto perché la squadra non vive situazioni brutte come quella che abbiamo visto al Real Madrid, dove c’è Benzema che dice “Non passate la palla a Vinicius perché è quasi sempre una palla persa”. Al Milan, come ha detto De Zerbi, c’è molta autostima. Io aggiungo che c’è fiducia fra compagni, i giocatori si fidano l’uno dell’altro. È una cosa importantissima".

MERCATO - "La società ha una forma di comunicazione moderna, che è quella di non sottolineare mai all’interno della rosa eventuali mancanze ma aumentare sempre il valore dei giocatori a disposizione, per mantenere lo spogliatoio tranquillo e far sentire che c’è stima da parte della dirigenza. Sono abbastanza convinto che stiano facendo qualcosa per un difensore centrale e anche per un attaccante. Saltato Kjaer e saltato Gabbia è subentrato Kalulu, che a Genoa ha fatto una prestazione terribile, salvata dal gol, mentre col Sassuolo è già stata un’altra cosa, ha mostrato le sue doti. Un uomo in più però lì ci vuole. La squadra ha dimostrato di poter fare a meno di lui pur non avendo in rosa un vice Ibrahimovic: non può esserci un altro giocatore come lui, intendo un centravanti di ruolo più adeguato rispetto agli attaccanti laterali che ora stanno venendo utilizzati. Magari a gennaio verrà preso".

CALABRIA - "Se ci fosse il premio della NBA al “Most Improved Player” Calabria lo meriterebbe, ma non solo a livello del Milan, a livello di tutto il campionato. È il giocatore che ha fatto i progressi maggiori, si è proprio trasformato. Da un terzino con dei limiti è diventato un terzino di classe internazionale. Il salto di qualità che ha fatto Calabria non l’ha fatto nessuno in questa squadra. C’è Saelemaekers che è un’ala che lo protegge molto, in due sanno lavorare bene sulla fascia. Theo basta a se stesso, invece di Calabria ha bisogno del sostegno di Saelemaekers ma è un binario che funziona molto bene".

LEAO - "Dipende da lui. Ti fa vedere di essere in possesso di doti rare. Abbiamo visto e vediamo in giro giocatori che le loro doti rare le tirano fuori dieci volte a partita ogni domenica ma abbiamo conosciuto anche tanti giocatori che non riescono ad andare al di là di una o due giocate a partita. Dipende da lui, da come cresce, da come matura, dalla voglia che ha di diventare un campione. Ha la stoffa del campione, non c’è dubbio. Il talento si può vedere in due modi e non vale solo per il calcio: come punto d’arrivo o come punto di partenza. Se su una buona dose di talento inizi a lavorare forte per costruirci qualcosa sopra ottieni il campione, se col talento ti limiti a fare due giocate a partita e ti accontenti non vai molto lontano".