sosfanta news Chiesa: “Addio alla Juve? La verità è un’altra e vorrei tornare! Rispondo così sul Como, a Jones ho detto…”

calciomercato

Chiesa: “Addio alla Juve? La verità è un’altra e vorrei tornare! Rispondo così sul Como, a Jones ho detto…”

Andrea Della Sala
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Federico Chiesa ha parlato della sua esperienza al Liverpool, della possibilità di un ritorno alla Juve e anche del suo futuro

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Federico Chiesa ha parlato della sua esperienza al Liverpool, della possibilità di un ritorno alla Juve e anche del suo futuro:

LIVERPOOL - "Cosa non ha funzionato? Il minutaggio. Dall’inizio del 2026 ho giocato veramente poco. Col Liverpool ho un gran rapporto, a gennaio il club e Slot mi dissero che non potevo andare via, c’era bisogno di me anche per una questione numerica. Eravamo in emergenza. Ho capito la situazione e sono rimasto col sorriso, si parla sempre di Liverpool, lo scorso anno mi hanno fatto vincere la Premier. Eppure...".

JUVE - "Ritorno? Il Liverpool mi aveva informato, poi la trattativa con la Juve non è andata a buon fine".

ITALIA - L’ha spiegato Gattuso, che ringrazio. Rino è un uomo fantastico, raro per il mondo del calcio. Purtroppo gli infortuni capitano e io sono arrivato a Coverciano con dei problemi fisici. Infatti sono stato rimandato a casa dopo un consulto con i medici e sono stato fermo una settimana e mezzo col Liverpool. Capisco che la gente in un momento del genere possa pensare ad altro, ma io ho anche vinto con la Nazionale! Qualcuno a volte se lo scorda... Gioco a pallone da un po’, non commento nemmeno le offese gratuite che ho letto sui social. L’unico dolore è stato vedere l’Italia fuori dal Mondiale. Io sono molto attaccato alla maglia azzurra e ho sofferto. Non ho nemmeno voluto guardare i rigori, ero teso. Mi dispiace per i compagni, per il ct e per tutta l’Italia. Erano ed eravamo sicuri di qualificarci il giorno del raduno a Coverciano. Bisogna guardare avanti.  Capitolo chiuso? No, voglio tornare protagonista, ma per riuscirci devo fare più di mille minuti a stagione nel mio club. Giocando così poco non vado da nessuna parte".

FUTURO - "Voglio giocare, se non trovo continuità in Premier la devo cercare altrove. Il primo anno di Liverpool non ho praticamente giocato e nell’ultimo poco e nulla. Andrò in ritiro negli Usa, poi parlerò col club e col nuovo tecnico Iraola e vedremo. Como? Sono aperto a tutto, l’importante è giocare. Non ho la presunzione di dire: devo essere titolare. Sono pronto a giocarmi il posto, ovunque. Fabregas è un allenatore top, nessuno si sarebbe mai immaginato un Como così: squadra bella anche da vedere. Però mi è dispiaciuto che in Champions non sia andata la Juve".


VLAHOVIC - "Dusan è un grandissimo attaccante e lo ha dimostrato con i gol anche dopo l’ultimo infortunio. Mi dispiace, io lo avrei visto alla Juventus ancora molti anni. Bisogna capire cosa è successo dietro le quinte. La Juve perde un grandissimo 9, non ne vedo tanti come lui nel mondo. Mi sono divertito a giocare con Dusan, è uno che fa la guerra in campo. Gli voglio bene e gli auguro il meglio. Magari in Inghilterra. La Premier è il top, giocano tutti con intensità massima e all’attacco. Se tornerò in Serie A, spero vedrete un Chiesa che va ancora più forte".

YILDIZ - "Ci siamo accorti del suo talento già dopo i primi allenamenti, ora tocca a lui. Può diventare un big. La 10 la porta bene, ma io l’ho vista pure sulle spalle di Dybala...".

SPALLETTI -  "Lo ringrazio. Luciano cerca sempre soluzioni diverse, come Mancini. Ma forse il tecnico che ha segnato di più la mia carriera è stato Paulo Sousa. Ero un ragazzino della Fiorentina e mi disse: vai in campo e gioca. È stato fondamentale. Di allenatori forti ne ho avuti parecchi: Pioli, Allegri. Max era scaramantico: quando vincevamo, nella riunione tecnica successiva ripeteva alcune frasi della partita precedente".

FIORENTINA - "Non mi sarei mai immaginato la Fiorentina così in basso, la scorsa estate pensavo lottassero per le Coppe. Io ci tengo alla Viola. Paratici è un grande dirigente, ha vinto alla Juve e ha messo la firma anche nell’Europa League del Tottenham".

JONES -  "Jones mi ha chiesto solo come si vive in Italia. Gli ho detto che si sta benissimo e il meteo è migliore di Liverpool, che a parte quello è un posto speciale. Jones è davvero forte tecnicamente, fa bene l’Inter a pensarci. Alisson? Da quello che sento, resta in Inghilterra: poi vediamo. Parliamo di uno dei migliori cinque portieri al mondo. È un leader fantastico, ha vinto tutto e fa la differenza in campo e nello spogliatoio. Ho passato tanto tempo con lui e Mac Allister".