Nel segno di Gaetano Castrovilli, ma non soltanto. Il Corriere dello Sport ha analizzato così la prestazione di ieri della Fiorentina in amichevole dopo il 6-1 contro il Lugano: “Nel giro di un quarto d’ora Gaetano Castrovilli si è ripreso la Fiorentina, con un gol da antologia (pallonetto di autentica classe leggermente deviato ai titoli di coda della partita contro il Lugano) che non solo ha chiuso i conti dell’amichevole al Franchi con i modesti ticinesi (finita 6-1) ma, al contempo, ha fatto anche dimenticare quei lunghi 249 giorni vissuti tra pianti, ansie e amarezze da parte del numero 10, incredulo e commosso.
Castrovilli si prende la scena, Barak scatenato e flop Jovic: tutto sul 6-1 della Fiorentina
Al di là infatti delle tante note positive (su tutte la prova del baby 2004 Amatucci, schierato titolare per la quarta volta sulle sette amichevoli) emerse nella sfida con gli svizzeri - archiviata già dopo un quarto d’ora dalle reti di Duncan e Ikoné e rifinita nella ripresa da uno scatenato Barak, doppietta, e dai sigilli di Milenkovic e Castrovilli - a prendersi la copertina del pomeriggio del Franchi davanti a circa mille persone, tra cui un nutrito gruppo di tifosi di Curva Fiesole, è stato Jovic, apparso ancora in evidente ritardo di condizione fisica e salito a quota 124’ di digiuno da gol. Il serbo, reduce da un Mondiale vissuto essenzialmente da comprimario, ha palesato in più di un'occasione una chiara difficoltà a saltare il diretto avversario ma anche al momento di trasformare in rete le occasioni più facili (come poco prima della mezz’ora a porta vuota) è sembrato tutt’altro che lucido”, si legge.
© RIPRODUZIONE RISERVATA