SOS Fanta News Cagliari-Nandez, segnali di disgelo: cosa sta succedendo dopo il rinvio in tribunale

Cagliari-Nandez, segnali di disgelo: cosa sta succedendo dopo il rinvio in tribunale

Alessandro Cosattini

La parola fine alla vicenda è vicina. "La pace con Nandez fa bene al Cagliari", titola il Corriere dello Sport oggi. "Le prime avvisaglie, positive, si erano già viste a metà della scorsa settimana quando Nahitan Nandez aveva postato, dopo parecchi mesi di assenza sulla rete, una sua foto con la divisa da gioco del Cagliari su Instagram e quell'immagine, con il completino verde addosso, aveva subito fatto presagire ad un segnale di pace. La conferma di è avuta domenica a Brescia quando un giocatore completamente ritrovato e finalmente di nuovo motivato, è riuscito a fare la sua parte nel prezioso pari conquistato dall'undici di Maran al Rigamonti".

COSA STA SUCCEDENDO - Sono arrivati infatti segnali di disgelo nelle settimane, soprattutto dopo il rinvio del ricorso in tribunale. Così il CorSport ha spiegato la situazione: "Il Cagliari è stato chiamato in Tribunale, con procedura d'urgenza, lo scorso 14 gennaio, per fare chiarezza proprio sull'aspetto dei diritti di immagine del giocatore che, tra la citazione in giudizio e l'udienza, non è più apparso nei social indossando i colori rossoblù. I primi segnali distensivi, però, sono arrivati proprio in Tribunale perché le parti, sconfessando il carattere di urgenza, hanno deciso di rinviare il tutto nel tentativo di risolvere le questioni pendenti. Questo è stato un primo tassello per venire a capo della questione, mentre il secondo passo sono state le foto di Nandez apparse sui social, di nuovo con la maglia isolana in bella vista. Tra diritti di immagine e questioni legate al compenso (tra il netto percepito e il lordo al quale ambiva il giocatore, ballano circa trecentomila euro), le parti hanno intavolato un discorso che dovrebbe essere chiuso nelle prossime ore con l'inserimento di una clausola rescissoria nel contratto della mezz'ala uruguaiana per una cifra che si attesta intorno ai quaranta milioni di euro. Una mossa che permetterebbe al giocatore di liberarsi in caso di una chiamata importante ma allo stesso tempo consentirebbe al Cagliari di uscire a testa alta dalla questione, con la possibilità di reinvestire subito le risorse, un po' sulla falsariga di quanto accaduto con Barella l'estate scorsa".