Obiettivo riscatto, ma non sarà semplice. Dopo il deludente 15° posto dello scorso anno il Bologna riparte da Donadoni (confermato e con prolungamento di contratto fino al 2019) sperando di vivere un campionato diverso, ma fin qui sul mercato non è arrivato gran che e rispetto ad un anno fa manca Dzemaili, leader della squadra e partito a fine aprile destinazione MLS dopo otto gol preziosi come l'oro. Il target è quello di una salvezza il più tranquilla possibile, specie a fronte di un calendario decisamente tosto nella prima metà del girone di andata. Ve lo raccontiamo in ottica fantacalcio.
BOLOGNA - Tiratori, formazione titolare e sorprese: tutto per il fantacalcio
FORMAZIONE - Rispetto al 4-3-3 dello scorso anno (che rimane un'opzione, specie se dal mercato non dovesse arrivare un elemento in più sulla trequarti) Donadoni ha impostato tutto il lavoro estivo sul 4-2-3-1 con l'evidente intento di far arrivare più palloni a Mattia Destro. Il Bologna cerca ancora un centrocampista e un elemento offensivo, ma potrebbero esserci movimenti anche sui terzini. L'idea originale era quella di far agire Di Francesco, Verdi e Krejci dietro Destro, ma dopo la grande passata stagione a destra Verdi dovrebbe essere confermato lì, con Di Francesco a sinistra e il ceco non più sicuro del posto da titolare. Come trequartista centrale si sono alternati Falletti, Falco (in partenza per altri lidi) e soprattutto Poli e Nagy, elementi adattati che potrebbero fornire una variante tattica più prudente contro le big. Gerarchie ancora da delineare a centrocampo dove uno tra Taider e Pulgar potrebbe partire e il destino di Donsah è ancora in standby. In porta ci sarà Mirante con Da Costa come affidabilissimo backup, mentre la retroguardia resta un rebus: a sinistra il titolare è Masina, a destra Torosidis viene preferito spesso a Mbaye (che infatti non disdegnerebbe una cessione) e a Krafth e al centro l'impressione è che Maietta al netto dei soliti acciacchi muscolari sia ancora una certezza maggiore dei vari De Maio, Gonzalez ed Helander, essendo anche l'unico centrale veloce del reparto. Da capire anche la situazione di Capitan Gastaldello: il Bologna vorrebbe cederlo, lui vorrebbe restare ma nell'ultima amichevole è stato schierato con la Primavera (con cui ha fatto miglior figura di altri compagni di reparto).
PRECAMPIONATO - In chiave fantacalcistica non sono arrivati grandi segnali: l'unico è arrivato da Poli che quando sarà a disposizione sarà senza dubbio un titolare, in mediana o addirittura avanzato in trequarti (ruolo ricoperto saltuariamente al Milan nella gestione Seedorf). Per quanto riguarda gli altri nuovi acquisti, i segnali sono stati decisamente negativi: Avenatti ha bisogno di ulteriori visite mediche e dev'essere tutt'ora annunciato pur essendo in città da oltre un mese, il suo "gemello" Falletti è andato KO per un fallaccio di Hubner nell'amichevole contro l'Hoffenheim e ne avrà per due mesi (distorsione a ginocchio e caviglia destra con parziali lesioni legamentose). Gli altri volti nuovi sono De Maio e Gonzalez in difesa, reduci da annate complicate: poche presenze alla Fiorentina per il francese, media voto da mani nei capelli per il costaricense a Palermo. Gonzalez ha giocato la Gold Cup a luglio e ha finito per risentirne alle prime uscite, De Maio anche per struttura fisica ha avuto un precampionato parecchio complicato. Tutto facile nelle sgambate in Alto Adige (livello massimo: il SudTirol in Lega Pro), poi un pari col Colonia, un pesante 3-0 rimediato sul campo dell'Hoffenheim - e vittoria 2-1 il giorno dopo a porte chiuse con le seconde linee - e poi un 8-3 contro la Primavera a Sestola, a sottolineare le lacune di una difesa non certo impenetrabile.
CALCI PIAZZATI - Gli angoli saranno per lo più affidati a Simone Verdi, così come i calci di punizione: l'ambidestro trequartista è il kicker della formazione rossoblù. Fanno eccezione solo i calci di rigore dove in cima alla lista c'è Mattia Destro: non è affidabile al 100% sul piano delle realizzazioni, ma il rigorista principe è lui. A seguire proprio Verdi e in alternativa anche Di Francesco.
Alessandro Mossini (Corriere di Bologna)
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