Bisseck: "Resto a lungo all'Inter! Rispondo così sulla concorrenza di Stones, le critiche e la Champions"
Fresco di rinnovo con l'Inter e pronto per la nuova stagione: il difensore dell'Inter, Yann Bisseck, ha parlato di presente e futuro nel corso di un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Ecco di seguito le sue dichiarazioni:
RINNOVO - "Questa fiducia in verità non è mai mancata. Ed è un elemento molto importante per un calciatore. Ma io a prescindere sentivo in cuor mio che sarei rimasto a lungo".
CRITICHE - "La mia idea è che sia meglio lasciar parlare gli altri e concentrarsi su quello che si può controllare. A me non interessa quello che dice la gente. Le critiche ci possono stare, vanno accettate perché fanno parte dello sport. E poi non puoi piacere a tutti. Di sicuro io credo in me stesso: sono rimasto tranquillo anche nelle fasi più delicate e in definitiva sono contento del percorso che ho fatto".
AUMENTA LA CONCORRENZA - "Se aumenta la concorrenza con Stones, Pavard e un possibile nuovo arrivo? Ma è giusto così. Siamo l’inter, non un club qualsiasi. È normale che la rosa di una squadra come la nostra sia composta da tanti giocatori bravi. E la competizione interna aiuta a non rilassarsi. Quando nello spogliatoio entra un calciatore di alto profilo, è sempre un fatto positivo: Stones imporrà agli altri difensori di alzare il livello. E di conseguenza la squadra cresce di rendimento. Si rischia più panchina? Non vedo il problema. Ci sono tante partite, tante competizioni: ci sarà spazio per tutti, non sono affatto preoccupato. Anzi, come dicevo è uno stimolo per migliorare".
GIOCARE AL CENTRO - "Per me conta solo giocare. Se Chivu mi vede difensore centrale, braccetto o anche attaccante, non ci sono problemi. Decide l’allenatore cosa sia necessario fare, io sono disposto ad aiutare la squadra in ogni ruolo possibile".
CHAMPIONS - "Perché no? Siamo una squadra forte e dobbiamo dimostrare il nostro valore in ogni situazione. Nell’ultima Champions non ci siamo riusciti molto ma adesso ricominciamo da zero con la solita idea: fare il massimo in ogni competizione. Sarebbe grave il contrario".
NIENTE MONDIALE - "Pazienza. È logico che quando sei un giocatore dell’inter aspiri anche a conquistare un posto nella tua nazionale. Non è successo in questi mesi ma è andata bene lo stesso perché ho potuto riposarmi un po’ in vacanza. Ovviamente la convocazione rimane un mio obiettivo. E sono sicuro che se farò le cose per bene con l’inter le possibilità di una chiamata aumenteranno di molto. Spazio con Klopp? Lo spero tanto. Lui è un allenatore fantastico, una sorta di mito per tanti tedeschi. Mi auguro di meritare la sua considerazione".
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