Aquilani: "Matic aveva un problema! I rigori parati da Turati, il rosso a Thorstvedt, Bakola e Lipani..."
L'allenatore del Sassuolo ha parlato dopo la partita contro la Lazio, finita con una sonora sconfitta per i suoi per 2-6 (qui i voti al fanta), fra le mura amiche. Ecco le dichiarazioni di Alberto Aquilani in conferenza stampa e a Dazn, così come riportate da Tmw.
MATIC - "Matic insostituibile e la sua assenza si fa sentire? Matic ha 39 anni e ogni tanto bisogna pensare che non c'è. Oggi aveva un problema ma bisogna pensare anche che ogni tanto giochi qualcun altro. Lipani e Bakola hanno del potenziale ma devono crescere. Queste batoste le ho prese anch'io e possono aiutare perché in Serie A bisogna andare più forte e i giovani passano anche da queste situazioni".
RIGORI PARATI TURATI - "È un ragazzo serio, sapevo che si sarebbe fatto trovare pronto, è l'ultimo dei problemi".
CAMBIO BAKOLA - "Ho messo Sulemana perché avevamo bisogno di solidità e lui ci può dare una mano sotto questo aspetto, gli altri sono cambi che poi vai a fare per essere più coperto, qualcuno doveva prendere qualche minuto".
ROSSO THORSTVEDT - "Ovvio che in 11 sarebbe stato meglio ma anche quei 30 minuti si era percepita la leggerezza di questo aspetto, avevi la sensazione che con la palla potevi fare male ma avevi la sensazione che come loro spingevano un po' potevano farti male. In 11 sarebbe stato diverso ma la Lazio ha meritato".
SCUSE - "C'è poco da parlare, solo da chiedere scusa alla gente. La fragilità difensiva ci mette in allarme. C'è poco da dire, è stata una brutta figura, ogni volta che venivano giù facevano male. C'è altro oltre la tecnica e la tattica. Se ci sono momenti che la tua squadra fatica e sembra non reggere? Ogni volta che superavano la metacampo si aveva la sensazione di prendere gol, ed è quello che mi preoccupa di più. A Como e Frosinone è successo uguale. Non sono stato in grado di trasferire questo concetto e se non si riesce a rimediare in Serie A è dura".
PREOCCUPAZIONE CLASSIFICA - "Abbiamo parlato in settimana di migliorare l'attitudine. Il Sassuolo si deve salvare. Abbiamo avuto un calendario difficile contro squadre che non hanno niente a che vedere con noi. Per portare la barca in porto ci serve anche quella ignoranza in più. La classifica non la guardo".
POCA PRESSIONE ARMA A DOPPIO TAGLIO - "Ci può stare, noi questo tipo di pressione dobbiamo inventarla perché affrontiamo la Serie A. Oggi sembrava di giocare in trasferta, ma lo sappiamo: non deve diventare un alibi. Il Sassuolo e i suoi tifosi ti fanno lavorare bene, questo deve essere una cosa positiva, non uno svantaggio".
CAMBIARE MODULO - "Sono un po' luoghi comuni, bisogna mettere dentro tante cose, ci sono cose in cui credo fortemente. Vi assicuro che prendono gol anche squadre che si chiudono in area di rigore. Sicuramente bisogna rivedere la fase di non possesso, ma cambiare drasticamente mi sembra affrettato".
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