SOS Fanta News Andreazzoli: "Baldanzi? Vediamo come va, lo gestirò così. Caprile e come vedo Gyasi"

Andreazzoli: "Baldanzi? Vediamo come va, lo gestirò così. Caprile e come vedo Gyasi"

Marco Astori

Aurelio Andreazzoli, tecnico dell'Empoli, ha parlato alla vigilia della sfida contro la Fiorentina. Queste le sue parole riprese da Tmw.

RIENTRI DALLA SOSTA - "Ne avevo dodici fuori, ci siamo dovuti adattare e farci aiutare dal settore giovanile. Ha lavorato con noi la Primavera, anche lo staff tecnico. Di fatto però non è stata la situazione ideale, ci siamo allenati parzialmente, in maniera proficua e molta partecipazione ma il lavoro è stato appunto parziale. Per gli acciacchi è tornato Baldanzi nella condizione che sapete, vediamo oggi come va, abbiamo due giorni a disposizione. A noi interessa la sua salute come quella di tutti, quindi se ci sarà qualsiasi dubbio rinunciamo a utilizzarlo".

CAPRILE - "Berisha sta facendo molto bene da quando sono qua, è una persona eccellente anche dentro lo spogliatoio. Lineare, fa il suo lavoro fatto bene, è una certezza per me. Su Caprile sappiamo che ci sono aspettative, lui ha il migliore allenatore dei portieri sulla piazza e quindi il confronto avverrà anche con Sicignano".

GYASI - "Mi piace molto, come tutti i suoi compagni. Lo riferivo anche al mio secondo, sento particolare affetto verso tutti nonostante sia qui da poco. Gyasi è un silenzioso che fa fatti, ma potrei dire lo stesso anche per altri. Non solo sotto l'aspetto dell'impegno ma anche della qualità: è un calciatore interessante che può fare un po' di tutto, forse non sa nemmeno lui dove può giocare meglio".

CAMBIO MODULO - "Noi ci alleniamo per rispondere a certi principi, quindi andiamo dietro a quello cercando di fare esprimere i calciatori dove si sentono meglio. Una certa disposizione la devi dare, quindi non è tanto il modificare qualcosa in particolare rispetto alla Fiorentina. Chiaramente sappiamo quanto di buono sa fare e che dovremo regolarci in base a questo. Vogliamo fare quello che sappiamo fare noi, bisogna pensare alla nostra idea, prima di tutto, facendo debito conto di chi affrontiamo".