SOS Fanta News Amorim: "Oggi non c'è stata partita e dovrò parlare con Maignan! Se guardo alla storia del Milan..."

Amorim: "Oggi non c'è stata partita e dovrò parlare con Maignan! Se guardo alla storia del Milan..."

Michael Di Chiaro
L'analisi dell'allenatore rossonero al termine del match di Europa League contro il Bournemouth: ecco le dichiarazioni del tecnico portoghese.

Al termine di Bournemouth-Milan 3-0, Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa e ai microfoni di Sky per analizzare la prestazione dei rossoneri nella terza giornata della fase campionato di Europa League. Ecco le sue dichiarazioni riportate da MilanNews. "Il calcio di rigore ha cambiato la partita. Non abbiamo avuto la possibilità di recuperare da questi due calci di rigore contro. Sull'espulsione il giocatore loro era sulla posizione di Maignan, è andata così, e poi il terzo gol è arrivato ancora da un calcio piazzato".

SCELTE - "Non c'è stata partita, non c'è stata partita. E non è neanche questione di paragonare il ritmo di questa sfida a quello di Salisburgo. Abbiamo visto tutti la stessa partita: è vero che affrontavamo un'altra squadra, ma è chiaro che non possiamo permetterci di subire un rigore su quel calcio d'angolo e poi finire in inferiorità numerica".

ROSSO MAIGNAN - "Dobbiamo rimanere in undici contro undici in campo, soprattutto da parte dei più esperti. Però oggi, ripeto, non c'è stata partita. Adesso abbiamo altre gare davanti: dobbiamo recuperare le energie e pensare subito alla prossima. È vero, abbiamo dovuto faticare e correre tanto con l'uomo in meno, provando a pressare, ed è stata effettivamente una prestazione negativa sotto ogni punto di vista e sotto ogni aspetto. Ma ora voltiamo pagina e concentriamoci sul campionato. Non ho ancora avuto tempo di parlare con Maignan (per l'espulsione, ndr), ora torniamo prima possibile a Milano per preparare la gara con l’Udinese. Ne parleremo una volta tornati”.

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5-3-1 POST-ESPULSIONE - "Prima di tutto perché i ragazzi conoscono meglio questo tipo di struttura difensiva, quindi volevo lasciarli più a loro agio per poi cercare di spingere maggiormente nei minuti finali, prendendo meno rischi possibili nella fase centrale della partita. In inferiorità numerica è andata così: ho cercato di mettere i miei giocatori nelle posizioni in cui si sentono più a loro agio, per poi modificare qualcosa in corsa con i cambi".

100 GIORNI AL MILAN - "Questo fa parte del percorso. Se guardiamo alla storia del Milan, è chiaro, ci troviamo in una posizione diversa. Lì in studio c'è Fabio Capello, che può parlare della storia del Milan e della negatività di una partita del genere: e sono d'accordo, non si può non essere d'accordo con lui. Però ho comunque apprezzato il modo in cui abbiamo lottato, il fatto che ci siamo provati, che ci siamo difesi e aiutati a vicenda. Dobbiamo fare tesoro, tra virgolette, di momenti come questi, renderci conto che il calcio è anche questo e che certe serate storte capitano. Ora bisogna solo pensare alla prossima, cercando di vincerla per cambiare subito l'inerzia di questo momento".

PRESTAZIONE - "È difficile parlare della prestazione. Non c'era partita dopo 20 minuti. Oggi non è stata una partita. Abbiamo provato a difendere e abbiamo cercato di attaccare, ma la punizione ha ucciso la partita. È stata una partita difficile oggi. Abbiamo perso possessi, la partita è durata 20 minuti. Noi abbiamo ucciso la partita e non siamo stati in grado di rientrarci. Parliamo del fatto che il Bournemouth ha dominato dopo l'espulsione? Non so di come parlare della partita dal minuto 20. Il calcio è così. Dobbiamo pensare alla prossima partita".

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