SOS Fanta News Alvarez: “Del Sassuolo non sapevo nulla. Posso giocare insieme a Pinamonti, la Fiorentina..."

Alvarez: “Del Sassuolo non sapevo nulla. Posso giocare insieme a Pinamonti, la Fiorentina..."

Alessandro Cosattini

Agustin Alvarez, attaccante del Sassuolo che ha deciso il match contro il Torino pre-sosta, ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni, interessanti anche in chiave fanta: “Del calcio italiano mi ha colpito la competitività. Tutte le squadre attaccano, sono dinamiche, aggressive. E poi l’aspetto tattico è prevalente”.

DIONISI - “Vuole che io sia dinamico e che mi abitui a leggere bene le partite. Devo imparare i movimenti e capire quando farli. E poi è necessario che cresca anche dal punto di vista fisico. In generale, qui si lavora molto di più che in Uruguay dove al video viene studiato l’avversario solo il giorno prima della gara. A Sassuolo, invece, analizziamo a video anche i nostri allenamenti giorno per giorno, c’è grande attenzione ai particolari. Ho davvero la possibilità di migliorare moltissimo”.

CON PINAMONTI - “Non è ancora successo, ma potremmo giocare bene in coppia e credo che mi troverei bene anche alle sue spalle”.

CARATTERISTICHE - “Sono bravo tecnicamente, non particolarmente veloce. Sono un uomo d’area, non mi piace scappare in avanti alla ricerca della profondità da solo, ma preferisco scambiare con i compagni. Vivo per il gol, da quando sono nato. Mi hanno sempre schierato in avanti, ho iniziato a segnare e non ho più smesso. Sono felice di aver ripagato i sacrifici di mio padre Juan Carlos, che ogni giorno mi portava da San Bautista a Montevideo per gli allenamenti: tra andata e ritorno, più di due ore di macchina. Lui è tifoso del Peñarol, io pure e da piccolo andavo sempre allo stadio. Avevo il desiderio di giocare in prima squadra con quella maglia. Ho esaudito quel sogno e pure altri”.

SASSUOLO - “Cosa sapevo? Nulla. Ma quando il mio agente mi ha detto dell’interessamento del Sassuolo, ho cominciato a studiare e a vedere le partite. Mi è subito sembrata una bella squadra con una chiara identità. E mi piaceva il fatto che segnasse tanti gol: per me era importante. A dicembre mi aveva cercato la Fiorentina, ma poi non si era concretizzato il trasferimento. Invece il Sassuolo mi ha davvero voluto e io sono molto contento di stare qui. Il mio obiettivo stagionale è giocare il più possibile, ma soprattutto ripagare il club della fiducia che mi ha mostrato”.

PRIMO GOL - “E io ho solo pensato di tagliare verso il primo palo e di incrociare di testa. Pochi minuti prima Rogerio aveva fatto un’azione simile chiudendola con una scelta diversa. Allora gli ho detto: “La prossima volta crossala a me”. E così ha fatto… Dopo il gol ho visto il fotografo ufficiale del Sassuolo e sono andato verso di lui per far immortalare l’esultanza con il cuore per mia moglie e mia figlia”.

IDOLO - “Luis Suarez: un esempio per tutti. Da piccolo capitava che mi svegliassi per vedere le sue partite con il Liverpool e poi con il Barcellona. L’ho conosciuto in Nazionale, è stato subito disponibile con me, mi ha dato tanti consigli. Dopo il gol al Torino mi ha scritto per farmi i complimenti e per dirmi che era solo il primo di molti gol. E a proposito di grandi uruguaiani, mi sento spesso con Walter Gargano, ex di Napoli, Inter e Parma e mio capitano al Peñarol. Ogni volta che ho un dubbio, chiamo lui”.