SOS Fanta News Allegri: "Scelta fatta su Chiesa! Vi dico due titolari, Chiellini è out, la verità su Morata"

Allegri: "Scelta fatta su Chiesa! Vi dico due titolari, Chiellini è out, la verità su Morata"

Guglielmo Cannavale

Conferenza stampa di vigilia per Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus. Queste le sue parole prima dello Spezia nel turno infrasettimanale e due giorni dopo il Milan, davanti ai giornalisti.

TURNOVER - "Domani ci saranno dei cambi, perché giochiamo una partita ogni tre giorni. Lo Spezia è una squadra che crea molto, sono sbarazzini".

MORATA E CHIELLINI - "Morata ha recuperato e sta bene. L'unico out è Chiellini, che era febbricitante ieri e preferisco lasciarlo a casa. Gli altri stanno tutti bene".

INIZIO - "Era 60 anni che la Juve non aveva così pochi punti. Dobbiamo rialzarci e cercare la vittoria".

CAMBI - "Non ha più senso parlare del passato, parliamo di questa Juventus. Il video post partita in cui parlavo di palla pesante nel finale? Uno sfogo è normale, sono anch'io umano. Quelli che vanno in panchina devono essere determinanti quando entrano. Questo vale per tutti. Ora le partite si giocano in 16. Quelli che entrano devono dare una mano ai compagni, è un senso di rispetto e di responsabilità. Tutti devono essere pronti, anche domani ci saranno dei cambi".

PALLE GRATUITE - "Non possiamo sbagliare le palle gratuite, ne ho contate otto in pochi minuti all'inizio del secondo tempo. Nel calcio se sbagli tecnicamente poi arriva il calcio d'angolo e la paghi. Poi dopo il corner potevamo anche perderla, abbiamo avuto la fortuna di non perdere. Quei momenti della partita vanno fatti meglio, con più lucidità".

BENTANCUR - "In difficoltà? Non trovo in difficoltà nessuno. Non è in difficoltà, ha fatto una bella partita".

RABIOT - "Anche Rabiot ha fatto una bella partita, deve essere più lucido sotto porta. Con la tecnica che ha e con la corsa che ha non può non fare gol. Uno come lui non può fare tre gol a campionato, ne deve fare dieci".

PERSONALITÀ - "Le vittorie sicuramente aiutano, ma non parliamo di una squadra giovane. C'è chi ha più esperienza e chi ne ha meno, ma i giovani hanno 17-18 anni e non 23-24. Poi a livello internazionale è normale che l'esperienza che hanno Bonucci, Cuadrado e Alex Sandro non ce l'ha Locatelli che non aveva mai giocato neanche in Europa League. L'esperienza è una cosa, l'età è un'altra. I giovani sono un'altra cosa, a 24 anni non sono giovani".

OBIETTIVI - "Non ha senso parlare di obiettivi a lunga scadenza, parliamo dello Spezia. Vista la classifica è uno scontro salvezza, c'è poco da dire. Pensiamo a domani, non ha senso guardare a lunga scadenza".

DUE TITOLARI - "Domani Chiesa partirà titolare insieme a de Ligt. Due cambi sono quindi sicuri, vediamo se ne cambierò altri".

DIFESA - "La mia Juve non ha mai difeso a tre, sempre a quattro. Poi magari si abbassa un centrocampista, ma è normale. La difesa a tre non esiste, o difendi a quattro o a cinque. Perché se no tre difensori con 50 metri di campo...".

KAIO JORGE E ARTHUR - "I recuperi procedono bene, dopo la sosta dovrebbero essere all'interno della squadra".

SZCZESNY E RABIOT - "Litigio dopo il Milan? Non c'è nervosismo. È normale quello che è successo, se il portiere richiama c'è un momento di discussione. A volte ci sono anche scazzottate, ma non fanno mica male. Domenica abbiamo sbagliato nel momento del calcio d'angolo. La prossima volta staremo più attenti. Chiesa al posto che deve stare sul palo doveva stare sul corto, Rabiot doveva stare due metri dietro. Il portiere ha richiamato. Il calcio d'angolo dopo abbiamo fatto bene".

LOCATELLI - "Sta bene. Non era abituato a giocare ogni tre giorni. Un conto era giocare contro il Milan in un'altra squadra, un conto alla Juventus. E dopo tre giorni c'è un'altra partita. È totalmente diverso come sforzo mentale e fisico".

CHIESA - "Fase difensiva? Vogliamo far migliorare singolarmente i giocatori, anche quelli più anziani come Chiellini. Chiesa ha delle qualità straordinarie, che sono quelle del puntare la porta e tirare. Poi ci deve mettere lo smarcamento, la lettura della partita, non può passare sempre a 100 all'ora. Se no al 60' dobbiamo buttarlo via. Deve arrivare a giocare una partita 90 minuti. Lui ha delle qualità di base importanti, deve migliorare".