"Grana Acerbi per la Lazio". Titola così quest'oggi La Gazzetta dello Sport per chiarire la situazione del difensore che ieri ha tuonato dal ritiro della Nazionale sul tema contratto: "Acerbi rimprovera alla società un approccio sbagliato nei suoi confronti che lo sta spingendo a rinunciare al prolungamento: 'Se questo è l’atteggiamento il rinnovo non è più nella mia testa', la frase più significativa", si legge.
Gazzetta: "Acerbi furibondo con la Lazio: la promessa, cos'è successo e può saltare il banco"
COSA SUCCEDE - Cosa sta succedendo dietro le quinte? Lo spiega La Gazzetta: "La trattativa con il difensore si trasforma in un vero e proprio caso. Acerbi ha un contratto con scadenza 2023. Fu siglato due anni fa, quando il centrale arrivò dal Sassuolo. L’ingaggio è di 1,8 milioni a stagione, una cifra più bassa rispetto a quella garantita ai big della squadra di Inzaghi. Nei mesi scorsi da parte del club c’era stata una promessa di adeguamento (con prolungamento fino al 2025) senza però parlare espressamente di cifre. Quelle sono state fatte nei giorni scorsi quando la trattativa è effettivamente partita. L’offerta della Lazio si aggirerebbe sui 2,5 milioni annui, bonus compresi, il giocatore si aspettava però un trattamento migliore. E così il discorso si è bloccato subito. Nelle intenzioni della società c’era tuttavia la volontà di riaprirlo presto, l’esternazione di Acerbi rischia di far saltare il banco".
ALLARME - Il quotidiano sottolinea anche l'effetto delle sue parole: "Parole dure. Pronunciate peraltro da uno dei senatori dello spogliatoio. Una situazione a dir poco allarmante per la Lazio. Anche perché Acerbi è il pilastro della retroguardia biancoceleste e, in quanto tale, è un elemento imprescindibile per Inzaghi".
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