SOS Fanta News Accettate! Sette scambi da fare subito al fantacalcio, da Belotti a Simeone

Accettate! Sette scambi da fare subito al fantacalcio, da Belotti a Simeone

Guglielmo Cannavale

Il mercato al fantacalcio entra nel vivo. Con la sosta per le nazionali sono arrivati i giorni degli scambi, ci tuffiamo a capofitto nelle trattative e nelle risposte ai fantallenatori. Vediamo ora, dalle domande che ci sono arrivate sulla pagina Instagram, su Facebook e sul gruppo, sette scambi da fare subito.

Luis Alberto e Leiva suoi, Barella e Brozovic miei? Fallo subito. Barella e Brozovic stanno facendo un ottimo campionato, ma Luis Alberto è leader degli assist e calcia angoli e punizioni.

German Pezzella suo, Fazio mio? Puoi dire sì. Il valore dei due giocatori è abbastanza simile, così come la loro pericolosità in zona gol. La differenza è che Pezzella giocherà praticamente sempre, Fazio rischia di finire più spesso in panchina.

Simeone suo, Insigne mio? La scorsa estate la risposta sarebbe stata di rifiutare, ora la situazione è cambiata. Perché, al di là dei problemi di spogliatoio del Napoli, Insigne non sta riuscendo a incidere così tanto a livello di bonus. Meglio il Cholito, tornato quello di un paio di stagioni fa.

Koulibaly e Piatek suoi, De Silvestri e Higuain miei? Si può accettare. La differenza principale la fanno i due difensori: Koulibaly, anche se non ha vissuto uno dei migliori inizi stagione della sua carriera, è titolare fisso, mentre De Silvestri non lo è più.

Lukaku suo, Cristiano Ronaldo mio? Uno degli scambi più difficili da fare, perché in ballo ci sono due top player, tra i migliori al fantacalcio. Vedendo però queste prime 12 giornate e proiettandoci anche sul resto della stagione, Lukaku potrebbe avere più continuità.

Belotti e Inglese suoi, Dzeko e Kalinic miei? Accetta. Tra Belotti e Dzeko i livelli sono simili, quello che cambia è il secondo attaccante: decisamente meglio Inglese, quando rientrerà dall'infortunio, rispetto a Kalinic.

Gervinho suo, Quagliarella mio? Altro scambio per cui si deve dire sì. Il Quagliarella visto fin qui è soltanto un lontano parente del capocannoniere ammirato lo scorso anno. Chiaro che non resterà a un gol per tutta la stagione, ma Gervinho sta andando meglio.