Il mercato è nel vivo, con importanti novità per le squadre di Serie A in chiave fantacalcio. E arrivano anche indizi chiave dai ritiri dopo le prime amichevoli. Ecco le ultimissime sulle trattative calde di queste ore ma anche sugli infortunati.
NEWS - D’Ambrosio, accordo a un passo! Amrabat, Lazovic, Lozano, Hjulmand, Mkhitaryan, Aouar…
? DAL MERCATO
D'AMBROSIO - Oltre al Genoa, un'altra squadra di Serie A ha presentato un'offerta a Danilo D'Ambrosio e ora può chiudere. Segnala Gianluca Di Marzio: "L'ex difensore dell'Inter Danilo D'Ambrosio è ancora svincolato dopo la scadenza del suo contratto con i nerazzurri. Il Genoa ha seguito a lungo il profilo, ma non sta ancora affondando il colpo. Si è quindi inserito il Monza, che ha fatto un'offerta importante al calciatore. Ora D'Ambrosio dovrà decidere a breve. Il calciatore si è preso 24 ore per decidere. L'offerta dei brianzoli è di un anno più opzione in caso di salvezza. Questa offerta, inoltre, gli consentirebbe di rimanere a vivere a Milano, senza dover cambiare casa. Attualmente sembra propenso ad accettare questa proposta, ma domani si saprà con certezza la sua decisione".
AMRABAT - Chiuso l'affare Hojlund, ora il Manchester United si concentrerà sul rinforzare il centrocampo, con Sofyan Amrabat come primo obiettivo. Questo il punto sul marocchino dal nostro Fabrizio Romano: "Non c'è ancora stata un'offerta ufficiale perché la priorità era Hojlund. Ora che l'attaccante è chiuso, cominceranno i dialoghi per Amrabat: lui sarebbe molto felice di andare allo United. La prossima settimana i Red Devils proveranno a chiudere le cessioni di Fred e Van De Beek e aprirà i dialoghi per Amrabat".
HJULMAND - Possibile addio alla Serie A e al fantacalcio per Morten Hjulmand. Come riporta Gianluca Di Marzio, infatti, lo Sporting sta spingendo forte per il centrocampista del Lecce e l'accordo tra i due club per lui è molto vicino: quando questo sarà chiuso, servirà trovare l’accordo con il giocatore per l’ingaggio.
MILAN - Dopo aver finalizzato la cessione di Ante Rebic, il Milan continua a lavorare sul fronte uscite. Un altro nome in esubero è quello di Charles De Ketelaere, come scrive La Gazzetta dello Sport: "Per il belga classe 2001, flop del mercato post scudetto pagato 35 milioni, l’interesse del Psv per un prestito è sempre vivo, vivissimo: da Eindhoven hanno sondato il terreno con il diretto interessato, che al momento pare intenzionato a rimanere in Italia. Anche Adli ha estimatori oltre i confini della Serie A: per lui si sono fatti vivi il Lilla, il Siviglia e l’Eintracht Francoforte. In difesa, Fode Ballo-Touré è pronto a partire: sul tavolo ci sono le proposte di Bologna, Nizza e Fulham, lui non ha ancora deciso. Andrà dove troverà più spazio per giocare".
LOZANO - Tra gli assenti dell'amichevole del Napoli di ieri ha dato ancora nell'occhio il nome di Hirving Lozano. Quello attorno al messicano, come scrive oggi Repubblica, è un vero e proprio rebus: "Il messicano resta ancora in panchina. Il suo futuro è incerto: senza rinnovo, il Napoli spinge per la cessione, altrimenti rischia una stagione ai margini".
DOMINGUEZ - Nico Dominguez è sempre più lontano dal Bologna. Il centrocampista non rinnoverà il proprio contratto con i rossoblu e in queste ore la sua cessione al Fenerbahce sta diventando sempre più concreta. Scrive il Corriere di Bologna: "Nelle ultime ore il Fenerbahce ha ritoccato al rialzo la sua proposta perché ritiene Dominguez una priorità. Ieri si è arrivati a quota 15 milioni per la quotazione del centrocampista, cifra composta di parte fissa e bonus ma che complessivamente potrebbe accontentare i rossoblù. Finora il Fenerbahce ha lavorato soprattutto con Pablo Sabbag, agente del mediano a cui è stato offerto un quadriennale da circa 3 milioni annui: adesso serve un contatto diretto con il Bologna ma anche l’assenso definitivo del giocatore. Entro lunedì sono attesi entrambi i segnali e se la fumata bianca sarà vicina lo capiremo poche ore dopo, leggendo l’elenco dei convocati per la tournèe olandese".
? DAI CAMPI
LAZOVIC - Primo imprevisto stagionale per il Verona, che sarà costretta a giocare i primi impegni ufficiali senza Darko Lazovic, uno dei suoi uomini cardine. Scrive infatti L'Arena: "La notizia è arrivata sgradita nella serata di venerdì: lesione muscolare ai flessori della coscia sinistra. Il serbo non ha preso parte alla trasferta in Corsica e si è messo subito in “modalità“ recupero. Ora, nella peggiore delle ipotesi, Lazovic potrebbe tornare a disposizione tra un mese. Va dato per sicura la sua assenza nella gara di Coppa Italia del 12 agosto contro l’Ascoli. E molto probabile, pure, il forfait alla prima di campionato con l’Empoli. Si arriverebbe dunque, a riconsiderare l’inserimento di Lazovic in squadra per la seconda di campionato (26 agosto con laRoma) o per la gara del 1 settembre col Sassuolo. Tenendo conto che, a livello cautelativo, l’inserimento di Darko dovrà essere graduale. Duda si sta riprendendo dalla lesione parziale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro rimediata contro il Torino alla quart’ultima giornata dello scorso campionato. Duda è stato costretto così a saltare le ultime tre giornate di campionato contro Atalanta, Empoli e Milan e lo spareggio di Reggio Emilia con lo Spezia. Arrivato a stagione in corso, il centrocampista ha fatto in tempo a raccogliere quindici presenze con il Verona. Baroni spera di poter concedergli già qualche minuto nella gara di Coppa Italia con l’Ascoli. Henry dovrebbe tornare, invece, a disposizione con l’arrivo dell’autunno. L’attaccante francese si è infortunato contro il Lecce lo scorso 21 gennaio. Per lui rottura del legamento crociato. E lungo recupero. Baroni lo tiene sotto osservazione. Tra settembre e ottobre è previsto il suo rientro".
LECCE - Il Lecce supera 3-0 il Cittadella in amichevole. La notizia più importante riguarda Hjulmand: nonostante la trattativa in corso per la sua cessione allo Sporting, il capitano del Lecce è partito titolare ed ha giocato per 60 minuti prima di lasciare il campo a Bjorkengren. In porta subito spazio a Falcone dal 1', titolare del Lecce anche nella prossima stagione. Grande prestazione di Strefezza, autore del primo gol del Lecce con una conclusione dalla distanza. Bene anche Rafia, utilizzato ancora come mezz'ala titolare, mentre preoccupano le condizioni di Venuti: il difensore è stato costretto a lasciare il campo sorretto dallo staff sanitario per un trauma contusivo alla spalla sinistra la cui entità verrà valutata nei prossimi giorni, come confermato dal club dopo la partita. Al suo posto è entrato Dorgu, difensore danese di 18 anni salito dalla Primavera che in meno di mezz'ora ha dimostrato di avere grandi qualità fornendo anche l'assist per il definitivo 3-0. Infine assente Maleh a causa di un affaticamento muscolare. Marcatori: 27’st Strefezza , 32’st Corfitzen, 37’st Almqvist. Formazione: Falcone (46′ Bleve), Gendrey (46′ Venuti, 62′ Dorgu), Pongracic, Baschirotto (46′ Blin), Gallo, Gonzalez (90′ Berisha), Hjulmand (61′ Björkengren), Rafia (82’ Helgason), Strefezza (73′ Corfitzen), Rodriguez (46′ Almqvist), Banda (62′ Di Francesco).
NAPOLI - Segnali incoraggianti in casa Napoli per quanto riguarda le condizioni di Stanislav Lobotka. Il centrocampista ha saltato l'amichevole di ieri per un affaticamento al ginocchio: la novità di giornata, come confermato dal club nel report ufficiale, ha svolto parte del lavoro in gruppo e parte personalizzato. Terapie invece per Elmas dopo l'affaticamento alla coscia accusato ieri.
ROMA - E' stato Paulo Dybala l'MVP dell'amichevole tra Roma ed Estrela terminata con un tondo 4-0 in favore dei giallorossi. Questi gli spunti in casa giallorossa arrivati dalla gara di ieri secondo Tuttosport: "Se la lampada di Paulino si accende, quasi tutti i problemi si possono risolvere. La Roma si appoggia al suo fuoriclasse che segna due gol e colpisce un palo impreziosendo la seconda amichevole in terra portoghese contro l’Estrela. È successo tutto nel giro di un paio di minuti prima dell’intervallo: nel primo caso Dybala ha sfruttato un terribile retropassaggio del centrale avversario Miguel e ha scavalcato il portiere; nel secondo, molto più significativo per la costruzione, altro tocco comodo ma dopo una rapida combinazione che ha coinvolto Aouar e Pellegrini. Eccola qui allora la novità più interessante della partita. Mourinho stavolta ha provato a comporre il centrocampo con il massimo della qualità disponibile: Aouar e Pellegrini interni con Dybala in attacco a far compagnia a El Shaarawy, schierato da centravanti. Il trio della fantasia ha inventato il 2-0 e in generale ha cercato equilibri tecnico-tattici che in tante partite di Serie A potranno migliorare la fluidità del gioco. E' stato in definitiva un altro test interessante. Rispetto al Braga, Mourinho ha cambiato solo cinque uomini nella formazione iniziale. Come se fosse un vero turnover tra due partite ravvicinate. E ha lanciato per la prima volta N’Dicka dietro (da rivedere: è stato anche ammonito). Dopo l’intervallo non ha stravolto la squadra, l’ha solo corretta proponendo la difesa titolare. O almeno quella che dovrebbe cominciare il campionato il 20 agosto contro la Salernitana. Da sottolineare la centralità crescente di Aouar, duttile e brillante: è partito interno, nel primo quarto d’ora del secondo tempo ha fatto il secondo mediano nel 3-4-2-1 e ha chiuso la partita da punta di fianco a Belotti. La sua attitudine al palleggio verticale rapido è una delle chiavi del cambiamento strutturale della Roma. Non a caso Mourinho lo ha tenuto in campo più di tutti".
MHITARYAN - Recuperato per l'Inter Henrikh Mkhitaryan. Il centrocampista armeno ha saltato l'amichevole di giovedì scorso contro l'Al Nassr a causa di una lombalgia da sovraccarico, ma, come riporta FcInterNews, ora il calciatore è recuperato: sarà dunque a disposizione per la gara di martedì contro il Paris Saint-Germain.<
NAPOLI - C'era tantissima curiosità attorno al Napoli di Rudi Garcia, ieri quasi al completo e vittorioso in amichevole contro l'Hatayspor. E, come sottolinea oggi La Gazzetta dello Sport, sono arrivati spunti importanti dalla prestazione degli azzurri: "Anguissa ieri è partito centrale del 4-3-3 (in sostituzione dell’assente Lobotka per intenderci), con Raspadori a destra (come aveva già provato a fare anche Spalletti nel ritiro di Natale in Turchia, salvo poi mettere da parte l’esperimento) in quello che poi sarebbe il ruolo del camerunese e con Zielinski a sinistra. Poi, quando Garcia ha optato per il 4-2-3-1, alzando sulla trequarti Raspadori, Anguissa si è piazzato a fare il mediano puro con accanto Zielinski, recuperando un’infinità di palloni e bloccando sul nascere ogni tentativo di ripartenza turca. Anguissa si conferma un giocatore chiave per il Napoli e il fatto di aver già lavorato con Garcia a Marsiglia di sicuro ha semplificato il dialogo tra il tecnico e il suo centrocampista. Ieri, all’intervallo, i due si sono intrattenuti a parlare a bordo campo: Anguissa è gli occhi di Garcia in campo, deve essere lui la guida del nuovo Napoli. E se riuscirà a ripetersi ai livelli della scorsa stagione, tanti problemi dovrebbero essere evitati. Cambia la stagione, cambia la guida tecnica, non cambiano le buone abitudini. Il miglior attacco dell’ultimo campionato si conferma arma decisiva per i sogni azzurri. Osimhen e Kvaratskhelia già incantano, Raspadori prova a ritagliarsi un posto tra i titolari da trequartista nel 4-2-3-1 (possibile piano B per la stagione?), Simeone si conferma riserva di lusso, fondamentale per essere competitivi in tutte le manifestazioni della prossima stagione. Ma andiamo con ordine, partendo dal capocannoniere Osimhen. Alla prima da titolare dell’estate, Victor è sembrato avere già una buona gamba per gli strappi in profondità, oltre alla giusta sensibilità di tocco (bello il cucchiaio nel secondo gol). Il gemello Kvara non ha perso la voglia di sterzare e controsterzare che tanto piace anche ai tifosi. Raspadori da rifinitore si è mosso bene, trovando un paio di imbucate interessanti. E il Cholito ha risposto ancora presente: entrato al posto di Osimhen, ha segnato due gol in sei minuti, il primo di rapina, il secondo con un delizioso pallonetto. Senza un catalizzatore di palloni come Lobotka nel cuore della manovra a centrocampo, il Napoli si è fatto trovare scoperto in un paio di circostanze in fase di ripartenza avversaria. Dettagli, per carità, ma per la logica della stagione lunga e del necessario turnover che per tratti della stagione verrà fatto con maggior frequenza, è giusto trovare dei rimedi alle assenze dei titolarissimi che garantiscono automatismi in ogni parte del campo e in ogni situazione di gioco. Anguissa dà protezione, muscoli e centimetri a disposizione dei compagni: spostando anche lui in posizione più centrale, con Raspadori mezzala, il Napoli ha perso un po’ di distanze e concesso qualche opportunità all’Hatayspor, con capitan Di Lorenzo che si è trovato un paio di volte in mezzo a due avversari lanciati in velocità. Nulla di male, per carità. Magari anche quando la corsa sarà più fluida e le gambe meno pesanti, potrebbe bastare l’intelligenza calcistica di Di Lorenzo a tappare l’eventuale falla momentanea. O una copertura preventiva in più dell’esterno alto, una scalata del regista di turno".
TORINO - Arriva dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport un vero e proprio borsino sul ritiro del Torino a Pinzolo. Queste le indicazioni sulla squadra di Juric dalla Rosea: "Buongiorno e Perr Schuurs sono i volti di copertina del ritiro del Toro 2023. Personalità, leadership, sicurezza: con loro due Juric dorme tra due guanciali. Più in generale, tutto il reparto difensivo ha fornito di nuovo le ottime indicazioni dello scorso campionato: Rodriguez e Zima sono in palla, all’appello manca Djidji infortunato, si affacciano nuovi giovani: il bunker dietro è una garanzia. Juric ha ricevuto risposte da Vojvoda: era uno degli osservati speciali, nelle due amichevoli si è mosso sempre tanto e tatticamente bene. Sanabria c’è, anche se fisiologicamente in questo periodo gli manca qualcosa nelle gambe, ma la sua qualità e le sue giocate danno al tecnico le solite certezze. Alla voce conferme c’è anche il modulo: il 3-4-2-1 è un dogma per Juric. Pinzolo lo ha ribadito, resta la via maestra del Toro. Le due novità salite a bordo con il treno del ritiro in piena corsa hanno subito raccolto il plauso di Juric. Tameze sarà utilissimo e prezioso per la sua fisicità e la sua duttilità tattica: chiaramente è indietro rispetto agli altri sul piano della condizione atletica (normale), ma nel secondo tempo contro il Modena ha fatto intravedere quanta sostanza potrà dare alla mediana quando sarà al top della forma. Ha sorpreso tanto, e in positivo, la rapidissima capacità di inserimento nel rodato meccanismo del Toro di Juric dimostrata da Raoul Bellanova. E’ stata apprezzata sia nelle esercitazioni in allenamento che nel test con il Modena, dove è andato pure in gol. Ovviamente, ha tanta strada da fare ma ha una buona pulizia tecnica al cross e una sequenza di scatti e controscatti che ne fanno l’innesto perfetto. Samuele Ricci ha svolto il primo allenamento a Pinzolo domenica 23 luglio: alla sua prima amichevole, dopo cinque giorni con il Modena, non gli si poteva chiedere di più rispetto ai 45 minuti di presidio della zona di campo e corsa “rotonda”. Con lui il Toro ha in casa un talento pregiato, ma il tempo di lavoro è stato finora troppo breve per chiedergli di essere al pari con gli altri compagni che avevano iniziato prima. Molti granata avevano due settimane in più di fatiche alle spalle. In ritardo è apparso Ivan Ilic, che il ritiro lo ha fatto tutto: dovrà sfruttare la mini tournée francese per salire di condizione. Karamoh e Radonjic (bellissimo il suo gol al Modena) hanno messo forza nelle gambe, a breve per loro inizierà la fase-due tagliata sulla brillantezza. Per due come loro l’esplosività è tutto. Sta diventando lo scalatore del Toro. A diciannove anni Gvidas Gineitis si porta a casa la seconda promozione firmata da Juric. Dopo il ritiro invernale in Spagna, ha concluso anche quello estivo a Pinzolo con una pagella a pieni voti. Non era un passaggio scontato, ma questo regista lituano cresciuto nel vivaio del Torino sembra aver strappato la riconferma per la sua seconda stagione con la prima squadra in Serie A. Tra le sorprese spicca quella del difensore francese N’Guessan, un 2003 venuto su dalla Primavera: a Juric piace per fisicità e cattiveria. C’è l’idea di inserirlo in rosa come sesto difensore centrale. Sono in risalita le quotazioni di Simone Verdi: Juric ha speso per lui belle parole e gli ha aperto una porticina. Resterà? Si vedrà".
EMPOLI - Vittoria di prestigio, seppur sempre in amichevole, per l'Empoli di Paolo Zanetti, che ieri ha superato per 2-1 il Lille di Paulo Fonseca. Questi gli spunti emersi dalla gara secondo La Nazione: "Partiamo dalla porta dove ha fatto il suo esordio Elia Caprile. Novanta minuti non sono certo sufficienti a dare giudizi definitivi, ma l’ex estremo difensore del Bari è sembrato sicuro tra i pali, un’ottima parata nella ripresa, e abbastanza a suo agio nel gioco con i piedi. Rispetto ai precedenti impegni Zanetti ha apportato diversi cambi alla formazione, ma senza toccare la difesa, dove Ismajli-Luperto resta una coppia di grande affidabilità. Qualche errore, soprattutto in impostazione, lo ha fatto Ebuehi, al rientro dopo aver saltato la sfida persa con i tedeschi dell’Heidenheim, ma è andato in crescendo fino alla sostituzione all’intervallo con Stojanovic. In mezzo, dove manca ancora l’infortunato Marin, stavolta viene preferito Haas a Ranocchia per affiancare Grassi. Una coppia che fatica magari un po’ in fase di costruzione, ma che è estremamente efficace in quella di interdizione. Dopo l’immediato vantaggio di Piccoli su rigore, l’ex Atalanta spreca il raddoppio in contropiede, procurato da un brillante Henderson (schierato trequartista al posto di Fazzini), i francesi hanno infatti avuto maggiormente il controllo della palla, ma rendendosi realmente pericolosi solo in una circostanza. Davanti resta il reparto dove c’è da lavorare maggiormente, ma Gyasi ha fatto vedere qualche lampo sfiorando anche il gol e, seppur con il contagocce, si sono intraviste pure alcune ficcanti ripartenze. Buona prova anche di Ekong (ha colpito anche una traversa) sulla destra al posto di Baldanzi, rimasto a riposo per un problema muscolare, così come del solito Ciccio Caputo, che subentrato nella ripresa ha firmato il gol decisivo con un dolcissimo pallonetto, dopo che Cabella aveva pareggiato per il Lille in avvio di ripresa (unica vera sbavatura azzurra)".
VERONA - L'Arena, nella sua edizione odierna, ha analizzato l'amichevole di ieri del Verona persa per 3-1 contro il Bastia. Questi gli spunti emersi dal match: Tante assenze per Baroni. Il 4-2-3-1 di giornata obbliga ancora una volta di piazzare in mediana Dawidowicz con Hongla. Di necessità si fa virtù. La linea a quattro difensiva è più che credibile: Terracciano e Cabal sulle corsie, Magnani e Hien centrali. Davanti il Verona mette tutto il talento a disposizione: con Doig, Ngongee Mboula. Saponara aspetta fuori, Djuric è il pivot. Primi venti minuti senza sussulti. Hellas che cerca il cambio di ritmo e la verticalità, senza trovarla. Il Bastia agisce di rimessa. Non punge ma col tempo diventa sempre più fastidioso sulle corsie. I francesi accelerano intorno alla mezz’ora. Alfarela sfonda dalla destra e mette palla al centro per l’accorrente Lienard. Conclusione dal basso verso l’alto e straordinario contro movimento di Montipò che manda la palla sulla traversa. Poco dopo (32’), però, arriva la rete del vantaggio del club corso. Pressione su Ngonge in uscita dalla trequarti veronese, palla a Vincent che trova subito “in the box“ Djoco, abile nel battere Montipò, in uscita disperata. Il Verona reagisce e fa pari. Djuric (41’) premia il taglio di Mboula che invita il portiere francese all’uscita e con un delizioso tocco sotto infila la palla in rete. Saponara dentro subito nella ripresa al posto di Doig. Pallino del gioco in mano al Bastia. Il Verona arretra, soffre e si regge sulle splendide parate di Montipò. Almeno tre interventi plastici a respingere gli assalti dei giocatori corsi. L’Hellas va di rimessa, fatica a costruire e paga sulla pressione avversaria. Perilli, subentrato a Montipò, deve distendersi per respingere una conclusione rasoterra di Vincent (23’st). Ngonge, di puro talento, scarica un sinistro dai 25 metri che Placide manda in angolo. Il Bastia raddoppia su erro- re in disimpegno di Cisse sulla trequarti difensiva. Santelli intercetta sulla sinistra e mette in area per Vincent. Perilli non riesce a intervenire e il giocatore francese gonfia la rete. Il Verona perde equilibrio nella girandola di sostituzioni e su ripartenza centrale il Bastia fa tris con Santelli (33’st) lanciato in solitaria a rete".
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